Nel dibattito nazionale sulla sicurezza delle scuole, emergono tre correnti di azione che convergono sullo stesso obiettivo: creare ambienti di apprendimento liberi da violenza, opportuni per lo sviluppo emotivo e aperti alla partecipazione delle famiglie.
Le iniziative spaziano dal sostegno regionale in Umbria, passando per una significativa manifestazione a Firenze, fino alla proposta di legge che vuole mettere le famiglie numerose al centro delle politiche educative.
Programma “Scuole che promuovono salute” in Umbria
La Direzione Salute e Welfare dell’Umbria, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza, ha rafforzato il proprio impegno con il progetto Scuole che promuovono salute, inserito nel Piano regionale della prevenzione. Il catalogo formativo offre alle scuole una rete di interventi strutturati, pensati per favorire contesti inclusivi, prevenire qualsiasi forma di bullismo e sostenere la crescita emotiva di alunni e docenti. La strategia si appoggia su un’alleanza stabile tra Sistema sanitario regionale, ufficio scolastico regionale e le varie Aziende sanitarie locali, creando un presidio permanente per il benessere giovanile.
Patentino per cittadini digitali e percorso Yaps
Tra le proposte di punta spicca il Patentino per cittadini digitali, un ciclo formativo che accompagna gli studenti dalla primaria alle superiori, insegnando un uso critico e consapevole di internet e dei dispositivi, con l’obiettivo di contrastare alla radice il cyberbullismo. Parallelamente, il progetto Yaps – Young and Peer School forma i docenti nella metodologie di peer education, coinvolgendo gli adolescenti nella costruzione di regole di convivenza e valorizzando il loro ruolo di mediatori tra pari.
Firenze, 7 novembre: la manifestazione dell’Alleanza Verdi Sinistra
Sabato 7 novembre, la piazza di Firenze è stata teatro di una grande raduno organizzato dall’Alleanza Verdi Sinistra, guidata dal deputato Nicola Fratoianni. Il corteo, popolato da centinaia di giovani, ha chiesto la fine dei tagli alla scuola pubblica e ha rivendicato il diritto al sapere come leva fondamentale per l’emancipazione. Fratoianni ha sottolineato la necessità di investire «in maniera coraggiosa» in scuola, università e ricerca, per eliminare diseguaglianze e precariato. La protesta ha accresciuto la pressione su un governo che, secondo i manifestanti, sta indebolendo il sistema educativo con ulteriori razionalizzazioni.
Le voci che hanno partecipato
Tra i relatori spiccavano gli economisti Emiliano Brancaccio e Lorenzo Fioramonti, l’allora ministro della Pubblica Istruzione, professori universitari e rappresentanti studenteschi come Sabrina Brizzola (Udu), Karin Niderjaufner (Primavera degli Studenti) e Angela Verdecchia (Rete degli Studenti Medi). Hanno inoltre partecipato la sindaca di Firenze Sara Funaro, video-messaggi di Ascanio Celestini e Nichi Vendola, l’assessore alla scuola della Regione Umbria, lo scrittore Christian Raimo e l’influencer Rossa Perpendicolare, mostrando un ampio consenso trasversale.
Rete territoriale dell’alleanza educativa per le famiglie
L’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) ha espresso il proprio sostegno al disegno di legge sulla sicurezza attualmente in discussione al Senato, che prevede la creazione di una Rete territoriale dell’alleanza educativa per le famiglie. L’articolo 7 del testo legislativo riconosce il ruolo centrale della famiglia nella prevenzione del disagio giovanile, promuovendo la collaborazione tra nuclei familiari, istituzioni scolastiche e realtà sportive nei centri per la famiglia. Per le famiglie numerose, spesso alle prese con la doppia sfida di conciliare lavoro e cura dei figli, la rete rappresenta un’opportunità concreta di condivisione di esperienze e di sostegno reciproco.
Il punto di vista di Alfredo Caltabiano
Alfredo Caltabiano, presidente dell’Anfn, ha dichiarato che „investire nelle reti familiari significa rafforzare le comunità e intervenire sul disagio prima che diventi emergenza”. Ha insistito sul fatto che le famiglie debbano partecipare attivamente all’individuazione dei bisogni, alla definizione delle priorità e alla gestione dei progetti, garantendo orari di accesso compatibili con gli impegni lavorativi. L’associazione ha offerto la propria esperienza per la fase di definizione e attuazione della rete, sottolineando l’importanza di risorse adeguate e di procedure operative semplici.
Un percorso condiviso verso scuole più sane
Le tre iniziative – il piano umbriano, la mobilitazione fiorentina e la proposta di rete per le famiglie – mostrano come l’alleanza educativa possa assumere forme diverse ma complementari. Quando autorità sanitarie, istituzioni scolastiche, movimenti civici e famiglie numerose collaborano, si crea un ecosistema capace di tutelare la salute psicofisica dei giovani, di difendere il diritto allo studio e di favorire una partecipazione attiva della comunità. Il risultato è una scuola più sicura, più inclusiva e più vicina alle esigenze di tutti gli attori coinvolti.



