Nel cuore dei Parioli, a Roma, si nasconde un tesoro architettonico degli anni Trenta: Casa Molle Morpurgo. Progettata tra il 1931 e il 1932 dall’architetto Vittorio Ballio Morpurgo, questa dimora rappresenta un unicum nel panorama del design italiano tra le due guerre. Non è solo una casa, ma un manifesto del Déco italiano un’opera che fonde arte, artigianato e architettura in un’unità perfetta.
Un’opera collettiva del Novecento italiano
Casa Molle Morpurgo è il risultato di una collaborazione tra alcuni dei più raffinati artisti e artigiani dell’epoca. Morpurgo agisce come un direttore d’orchestra, coordinando le opere di Giulio Rosso, Venturino Ventura, Napoleone Martinuzzi, Pietro Chiesa e Fides Testi. Ogni dettaglio, dai mobili ai tessuti, dalle pitture agli specchi, è stato progettato per creare un’esperienza immersiva e sofisticata.
Gli artisti e i loro contributi
Le decorazioni pittoriche di Giulio Rosso e Venturino Ventura introducono un dinamico ritmo negli ambienti. I vetri e i coralli di Napoleone Martinuzzi dialogano con la luce, trasformandola in un elemento plastico e luminoso. Gli specchi incisi e i corpi illuminanti di Pietro Chiesa per FontanaArte creano dispositivi ottici sofisticatissimi. I tendaggi e i tessuti progettati da Fides Testi completano la continuità sensoriale che avvolge tutta la casa.
L’innovazione del design e l’arte totale
Entrando in Casa Molle Morpurgo, si ha immediatamente la sensazione di un progetto unitario, dove ogni elemento è stato pensato per creare un’armonia perfetta. Morpurgo interpreta l’idea europea del Gesamtkunstwerk l’opera d’arte totale, reinterpretandola in chiave italiana. Non c’è il rigore ascetico del funzionalismo nordico, ma una cultura della materia e dell’eleganza che appartiene alla tradizione romana e mediterranea.
La casa è un esempio di come il lusso possa essere disciplinato, reso colto e sofisticato. Ogni spazio, ogni materiale, ogni dettaglio è stato progettato per creare un’esperienza unica. Dalla galleria che unisce il salotto con la sala da pranzo, con il suo tappeto di forma ovale disegnato da Morpurgo, al comò con sportelli a forma di elle, ogni elemento racconta una storia di eleganza e innovazione.
La sala da pranzo è governata dalla geometria dell’ovale, che definisce il grande tavolo, la decorazione del pavimento in linoleum e la decorazione del soffitto. Il lampadario di FontanaArte, su disegno di Morpurgo, è un altro esempio di come l’arte si fonde con l’artigianato e il design.
Casa Molle Morpurgo è un viaggio nel tempo, un tributo alla Roma sofisticata e coltissima degli anni Trenta. Un capolavoro che merita di essere scoperto e apprezzato, un tesoro nascosto che racconta la storia del design italiano.



