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24 Settembre 2026

Scadenze e modalità per la rottamazione dei debiti a Sermoneta

Scopri le date, i requisiti e la procedura online per la rottamazione-quinquies a Sermoneta e risparmia su sanzioni e interessi.

Scadenze e modalità per la rottamazione dei debiti a Sermoneta

Dal 16 ottobre 2026 si apre una finestra importante per i contribuenti di Sermoneta che hanno posizioni debitorie affidate alla Agenzia delle Entrate-Riscossione. La misura, nota come rottamazione-quinquies permette di cancellare sanzioni e interessi, mantenendo invariato l’importo del tributo principale. Si tratta di un’opportunità pensata per chi, negli ultimi anni, ha accumulato morosità verso il Comune e desidera regolarizzare la propria situazione con condizioni più vantaggiose rispetto alla procedura ordinaria.

Adozione della rottamazione-quinquies da parte del Comune di Sermoneta

Il Consiglio comunale ha deliberato l’adesione alla rottamazione-quinquies con la deliberazione n. 29 del 22 giugno 2026. L’assessore al Bilancio, Ugo Coluzzi ha dichiarato che “L’adesione alla Rottamazione-quinquies rappresenta una scelta di responsabilità nella gestione delle entrate comunali” e che il provvedimento consente a chi ha una posizione debitoria di regolarizzarla attraverso un percorso sostenibile. Secondo le sue parole, l’iniziativa favorisce il recupero di risorse indispensabili per servizi e investimenti destinati alla comunità.

Chi può accedere al beneficio e quali debiti sono ammissibili

Per partecipare è fondamentale verificare che il proprio debito rientri nel campo di applicazione della misura. Sono inclusi i crediti affidati all’Agenzia tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Possono partecipare sia i debiti di natura tributaria sia quelli di natura patrimoniale che soddisfano le condizioni stabilite. Sono invece esclusi i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti che restano al di fuori della procedura.

Periodo di riferimento e tipologia di crediti

Il perimetro temporale è il criterio cardine: solo le somme accusate al Comune nell’intervallo indicato possono essere oggetto di rottamazione. Questo significa che un contribuente con debiti più recenti, ad esempio accertati dopo il 31 dicembre 2023, non potrà usufruire della riduzione di sanzioni e interessi prevista. Al contempo, le pendenze più antiche, se registrate entro il 2000, sono anch’esse escluse. La distinzione tra capitale (l’importo del tributo o la quota principale) e componenti accessorie (sanzioni, interessi di mora, interessi per ritardata iscrizione a ruolo) è cruciale per capire il reale vantaggio economico.

Come presentare la domanda: tempistiche e canale telematico

Le operazioni si svolgono esclusivamente online. A partire dal 15 ottobre 2026 nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, saranno disponibili gli estratti dei crediti ammissibili. Il 16 ottobre 2026 segna l’inizio della fase di caricamento delle domande, che resterà aperta fino al 15 dicembre 2026 ovvero per un periodo di due mesi. Gli interessati dovranno accedere al portale, verificare la propria posizione e trasmettere la richiesta in forma telematica. L’Agenzia, a conclusione del processo, comunicherà l’esito, indicando l’importo complessivo da versare e le modalità di pagamento. È consigliabile controllare con attenzione ogni singolo carico prima di inviare la domanda, poiché il beneficio non si applica automaticamente a tutti i debiti presenti nel proprio fascicolo.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.