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Sanremo, cronaca di una serata disastrosa: e siamo solo alla prima

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Mi trovo sempre a disagio a parlare del Festival di Sanremo, perchè tutti gli anni devo dire sempre le solite cose; questo mi infastidisce non poco. Avevo avuto un barlume di speranza vedendo un Piero Chiambretti in strepitosa forma, poi mi sono dovuto ricredere all'uscita del vero Pippo Baudo.

Poverino, lui ce la mette tutta, ma rimarrà sempre il solito ingessato Pippo; quello che tenta di fare il simpatico trasformandosi in un Pippo 2.0 senza poterlo essere. Lui è la vecchia tv. O signùr, per Sanremo va anche bene, l'importante è che si ammetta che Sanremo, nonostante gli interventi di chirurgia plastica, rimane pur sempre un Festival per arzille nonnette. Invece, anche quest'anno, qualcuno ha tentato di nascondere una semplice verità come questa.

Andrea Osvart è bella quanto inutile, quindi potete ben immaginare quale possa essere il suo livello di inutilità. E poi, santissimi numi, avesse azzeccato una delle battute del copione: ogni volta riusciva ad impappinarsi prorio sulla parte essenziale, quella che avrebbe dovuto regalarci un sorriso. Evviva l'esterofilia.

Bianca Guaccero, temo, sarà altrettanto inutile questa sera. Calcolando poi che per me è anche più bella della Osvart possiamo evitare parallelismi basati su complessi calcoli matematici di derivazione tedesca (eh? Bò, ho fatto studi classici, la matematica per me rimane un'opinione).

Ah, certo, poi c'è la musica. Alla fine lo slogan di questo Sanremo non voleva mica riportarla protagonista?

Meneguzzi è impresentabile, con quelle occhiaie da visitatore notturno dei siti per adulti, con quella voce che manca e che lui tenta di trovare nei meandri del diaframma, ricorrendo poi all'intestino per alzare la tonalità, si è presentato per quello che è: un fenomeno inspiegabile. Un uomo da Sanremo, proprio come Michele Zarrillo.

L'Aura, che come ho scritto qui per me ha già vinto, ha cantato una canzone che non ho capito. La riascolterò, speriamo bene. Toto Cutugno invece, che doveva essere tra i favoriti, ha partorito qualcosa di impresentabile a qualsiasi Festival, Zecchino d'oro compreso.

Frankie Hi Nrg, un poeta del rap, mi sembra essersi perso nella sua poesia. Oppure sono io che mi sono perso nei suoi versi. Bò, anche qui mi riservo di deliberare in futuro. Fabrizio Moro ha invece deciso di disattendere i suoi stessi consigli e ha sparato prima di pensare: sì, una canzone pietosa.

Anna Tantangelo la posso giudicare solo per il suo vestito vedo non vedo. Altro non ricordo. Quindi le darei un 10 sulla fiducia. Per me può vincere senza problemi assieme alla Guaccero.

Altro non voglio rimebrar. Capite qual è il vero problema di Sanremo? Proprio la musica. Non uscirà mai nulla di buono dal Festival.

Artisti forse sì, canzoni sicuramente no. E stasera si replica. Ho il vomito.

Scritto da Style24.it Unit
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