Samuel presenta “BrigataBianca: “Un disco da solista per raccontarmi”

Dal suo studio di registrazione ai piedi della Mole, Samuel ha presentato cinque brani che compongono il suo nuovo album da solista, "BrigataBianca".

“Brigata bianca” è il secondo album da solista. “È una prova da superare quando fai parte di un band che ha contribuito in parte ad arricchire la musica italiana”. Con queste parole Samuel ha presentato in conferenza stampa il nuovo album, “BrigataBianca”. In collegamento dal suo studio di registrazione ha presentato il suo progetto, che arriva a distanza di quattro anni dal suo primo disco “Il Codice Della Bellezza”, pubblicato a febbraio 2017.

Anticipato dai singoli “Tra un Anno” e “Cocoricò”, il disco presenta 15 tracce in cui Samuel compone suona e canta nel Golfo Mistico, lo studio ai piedi della Mole di Torino in cui si è rifugiato durante questi difficili mesi, per creare nuova musica, ma anche il nome del tour che lo ha portato in giro quest’estate per tutta l’Italia, a partire dalle isole Eolie, dove è stato protagonista di suggestivi live in barca a vela, che ha garantito si ripeteranno anche nel 2021.

Nell’album si sentono una grande varietà di suggestioni e idee, collegate fra loro dalla BrigataBianca alla quale Samuel dedica il titolo. L’immagine è quella di una truppa allegra e multiforme che ha lavorato insieme a lui in questo periodo, un collettivo prezioso, non solo di lavoro ma anche di amici, che ha contribuito alla nascita di questo progetto discografico. A completare la Brigata si uniscono le collaborazioni con Colapesce, Ensi, Fulminacci, Willie Peyote e Johnny Marsiglia che danno vita a cinque featuring trascinanti, oltre ai diversi produttori che hanno partecipato: Ale Bavo, Dade, MACE & Venerus, Machweo, Michele Canova, Federico Nardelli e Strage. Fra i nomi dei musicisti da segnalare il tocco di Roy Paci all’arrangiamento, direzione dei fiati, alla tromba e flicorno soprano in due tracce.

“Con il mio primo album da solista “Il Codice Della Bellezza” ho voluto staccare dal mio mondo sonoro, e la produzione mi ha aiutato a renderlo pop, come lo immaginavo. Con “BrigataBianca” invece ho sentito la necessità di tornare all’elettronica, da sempre il mio alfabeto, alla musica tribale e all’hip hop, che ascoltavo già tantissimi anni fa. La musica è il mio cibo, e questi sono i generi dei quali mi sono sempre nutrito”, ha spiegato Samuel.

Samuel BrigataBianca

Samuel presenta “BrigataBianca”

Dal suo studio si è esibito dal vivo per presentare “Cocoricò”, un brano inedito uscito il primo gennaio 2021, scritto con Lorenzo Colapesce,”molto brano nel leggere l’emotività umana”, e Federico Nardelli. “Li ho incontrati in un pomeriggio d’autunno a Milano. Quando non ci si conosce bisogna prima di tutto raccontarsi. Parlando, ho confidato loro una serata trascorsa al compianto Velvet di Rimini con i Subsonica e i Bluvertigo. Finita la serata, siamo saliti sul furgone e diretti verso il Cocoricò. Ci siamo riversati nella movida romagnola, che raccontava molto della nostra musica dell’epoca. Avevamo trascorso una serata molto divertente, che in parte racconto nella “jungla di luci verdi” descritta nel mio brano. Tornati in hotel ero stanchissimo. Stava già sorgendo il sole e c’erano i primi turisti che si dirigevano verso la spiaggia. Sento bussare alla finestra. Mi affaccio e vedo Morgan che salta da un balcone all’altro e bussa alla finestra di ogni camera”, ha svelato con il sorriso di chi ripensa con nostalgia a un ricordo speciale e con quel pizzico di divertimento che non potrà mai svincolarsi da un momento così adrenalinico. Anche nel brano, Samuel non perde il suo ritmo coinvolgente e il suo inconfondibile sound.

Oltre “Tra un Anno” e “Cocoricò”, ha presentato anche una canzone scritta a Roma. Nella nostra bellissima Capitale, una città che racconta molto del nostro bellissimo Paese, al quale a volte non diamo tanta importanza. Il brano racconta i miei inizi. A 6/7 anni mi sono follemente innamorato di De André, poi di De Gregori, in seguito di Conte e non solo. Anche se da ragazzo trascorrevo i sabati sera in discoteca, il cantautorato italiano mi ha formato e ispirato”. “Felicità arriva, a volte se ne va. A volte è un rischio, una paternità. Soltanto un nodo che devi sciogliere. Felicità, goditela”, è l’invito che ripete nella canzone scritta con Fulminacci, che Samuel ha definito bravissimo autore e cantautore. Ha la musica tatuata dentro di sé. “Felicità” l’ho scritta e cantata con lui”, ha svelato Samuel prima di intonare il brano che compone il suo disco. Una canzone molto dolce ed emotivamente intensa.

Samuel BrigataBianca

“A volte la fugacità del tempo fa perdere dettagli apparentemente secondari. Quando si riosservano, se ne scopre l’importanza”. Nasce così “Quella sera”, canzone che Samuel ha presentato dal vivo dal suo studio di Torino. Con il rapper Ensi, invece, ha scritto e cantato “Bum bum bum bum”, un brano frizzante e meravigliosamente entusiasmante.

Samuel BrigataBianca

Interrogato sul Festival, ha risposto:A Sanremo sono molto affezionato. Ho capito cosa succede sul palco guardando Sanremo da piccolo. La nuova edizione sono sicuro sarà davvero unica per merito del livello autorale e musicale. Ho lasciato indietro il concerto con i Subsonica da marzo 2020: quella musica richiede assembramento. Purtroppo al momento non sarà ancora possibile, ma spero potremo presto recuperare. Non potevo neppure pensare di partecipare a Sanremo 2021, perché ho indietro un impegno con i Subsonica. Ho mandato i miei amici e tiferò per loro“.

Samuel BrigataBianca

L’immagine del suo album

Il concept visivo che identifica il disco è stato progettato dall’Art Director Marco Rainò e tradotto nelle grafiche firmate da BRH+. Samuel si mostra così in un’inedita veste. Sulla sua uniforme, una giubba di ispirazione militare da “ussaro contemporaneo”, non ci sono decori né medaglie, ma una fitta serie di simboli geometrici ad alto potere evocativo. A ogni brano ne viene associato uno, affinché tutte le canzoni abbiano la propria unicità e specificità.

Samuel BrigataBianca

Questi ricami, che nell’insieme costituiscono un alfabeto di emblemi, assumono il valore di un codice visivo con il quale rappresentare le emozioni e i pensieri cantati da Samuel, elementi di un racconto per segni che si accompagna a quello musicale. Riportati anche sulla bandiera che il cantante stringe sulla copertina, i simboli diventano i talismani di un nuovo viaggio artistico. I simboli diventano anche le tappe di un racconto biografico di grande intensità.

Scritto da Asia Angaroni
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