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28 Settembre 2026

Regata universitaria Sebago Rowing Cup illumina il Po di Torino

Una regata universitaria con una barca a forma di scarpa: stile preppy e sport si incontrano sul Po torinese.

Regata universitaria Sebago Rowing Cup illumina il Po di Torino

Sabato 19 settembre il Po di Torino è diventato il teatro di un evento unico: la seconda Sebago Rowing Cup. Dieci equipaggi provenienti da università e business school europee hanno solcato le acque in una competizione articolata in più manche, mentre la città ha assistito al passaggio di una barca-scarpa, frutto di una campagna celebrativa per l’80° anniversario del marchio Sebago. L’iniziativa, organizzata dal gruppo torinese BasicNet, ha unito la tradizione del canottaggio a quella del “preppy” stile universitario, creando uno spettacolo visivo e sportivo senza precedenti.

La regata universitaria sul Po: dieci equipaggi in gara

La gara ha visto la partecipazione di otto crew provenienti da Oxford e Amburgo, così come team di Bilbao, Parigi, Firenze, Roma e Bari. Ogni squadra ha movimentato il fiume con barche a remi di 62 piedi, dotate di remi di punta e un equipaggio di otto atleti. Il Bocconi Sport presente con una formazione italiana, ha raggiunto la finale B e si è piazzato al quarto posto, dimostrando la competitività della squadra su scala internazionale. Fra i protagonisti di spicco, oltre al presidente Bocconi, è emersa la presenza di atleti con esperienze olimpiche, confermando l’alto livello tecnico della manifestazione.

Il risultato di Bocconi Sport

Il team di Bocconi, pur non ascesa sul podio, ha chiuso la competizione al quarto posto nella finale B, un risultato significativo rispetto alle altre otto squadre presenti. L’esperienza ha permesso ai giovani vogatori di confrontarsi con realtà di profondo rilievo internazionale, rafforzando il legame tra sport universitario e networking globale. Il risultato è stato celebrato con un pranzo tipico piemontese a base di risotto, tiramisù e vitello tonnato, sottolineando l’importanza della convivialità nella cultura sportiva.

La barca-scarpa di Sebago: design e simbolismo

Il vero protagonista spettacolare è stata la barca-scarpa, una replica in scala gigante del modello Dockside di Sebago. Realizzata da Azimut Yachts a Viareggio, la barca è stata recuperata da un capannone abbandonato alle porte di Londra e trasformata in un simbolo di stile preppy. Marco Tamponi, direttore creativo di Sebago, ha descritto l’opera come «una scarpa da barca, una barca-scarpa», evidenziando il legame tra moda nautica e tradizione marittima. Il design riprende i classici colori rosso, bianco e blu, le cuciture a contrasto e l’allacciatura in cuoio grezzo, attirando l’attenzione dei passanti e dei tifosi lungo le sponde del fiume.

Il percorso verso l’80° anniversario

Per celebrare l’80° anniversario di Sebago, la barca è stata portata prima a Firenze, Amsterdam, Parigi e Milano, per poi approdare sul Po torinese. L’iniziativa ha generato entusiasmo tra i cittadini, che si sono fermati a scattare foto, salutare la barca e condividere l’esperienza sui social. Tamponi ha sottolineato che l’evento rappresenta una delle principali risorse di marketing del brand, capace di creare sorrisi e curiosità. Il futuro prevede, secondo il direttore creativo, il trasferimento della barca in mare, aprendo nuove opportunità di visibilità per Sebago.

Impatto culturale e prospettive future

L’unione di sport, moda e heritage ha conferito alla Sebago Rowing Cup un carattere distintivo. Lorenzo Boglione, co-CEO di BasicNet, ha osservato che lo stile preppy sta vivendo una rinascita, richiamando la tradizione delle università americana della Ivy League. La manifestazione, con la sua atmosfera di festa e l’integrazione di elementi tipici torinesi – dalla Mole Antonelliana alle statue di Garibaldi – ha dimostrato come il canottaggio possa fungere da veicolo di identità collettiva. Guardando al futuro, gli organizzatori sperano di attirare squadre americane, trasformando la regata in una tradizione duratura per i prossimi decenni.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.