Reality: Garrone racconta l’altra faccia del sogno televisivo

Reality, film premiato a Cannes di Matteo Garrone, racconta il miraggio televisivo del Grande fratello dalla parte di quelli che non ce l’hanno fatta. E che si sono risvegliati dal sogno con le ossa rotta

Luciano vive a Napoli in un condominio popolare insieme a tutto il pittoresco parentado, fa il pescivendolo ma arrotonda con piccole truffe commerciali e sembra un padre e un marito affettuoso. Dopo aver partecipato a due provini per il Grande fratello però tutto cambia: Luciano si convince di essere destinato a entrare come concorrente nella trasmissione e comincia a vivere ossessionato dal miraggio del successo televisivo, perdendo completamente di vista la realtà e mandando a rotoli la sua vita.

Robert Merton, raccontando gli Stati Uniti del Novecento, sosteneva che ci fosse una precisa ideologia che permetteva di mantenere coesa e ordinata la società, nonostante le straordinarie diseguaglianze sociali esistenti: quella del sogno americano, quella secondo cui ognuno può farcela se si impegna e ci crede davvero. Questo mito, del tutto fasullo, rinforzato dal sistema attraverso ogni sua cellula (famiglia, scuola, mass media e così via), costringeva i poveri e i marginali a elaborare il proprio insuccesso in termini di mancanza di talento e abilità, scartando motivazioni politiche e sociali, e quindi disinnescando a monte la protesta.

Nella democrazia televisiva in cui abbiamo vissuto negli ultimi decenni la tv ha assolto la stessa funzione del “sogno americano”: si è fatta sogno italiano, promettendo che tutti – anche i più sfortunati e i più insignificanti – potessero diventare belli, ricchi e famosi. Nel film tutto questo è rappresentato molto efficacemente dall’ex concorrente del Grande fratello Enzo, vuoto burattino del piccolo schermo che ripete meccanicamente i triti slogan del miraggio televisivo: never give up, non smettere di sognare, non rinunciare, credici sempre.

I mass media del resto, per rafforzare e rilanciare l’idea del successo a portata di tutti, hanno sempre raccontato il “sogno” dalla parte – una striminzita minoranza – di quelli che ce l’hanno fatta, di quelli che dal nulla sono diventati dei divi nazionali (in genere per ricadere nell’anonimato nel giro di un paio d’anni). Matteo Garrone racconta invece, con una storia esemplare e anche estrema, la storia di quelli che non ce l’hanno fatta, dei tantissimi Luciano che – abbagliati e infettati dal miraggio del successo per tutti – ci hanno creduto e ne sono usciti con le ossa rotte. Come un po’ è successo a tutto il Paese.

Altri link:

Reality di Matteo Garrone in uscita nei cinema il 27 settembre

Festival di Cannes 2012: Reality di Garrone vincitore del Premio della Giuria

Reality, il trailer del film di Matteo Garrone

Scritto da Style24.it Unit
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