Reality Circus e la svolta mancata

Ieri sera, a Reality Circus, avremmo potuto assistere alla svolta del reality, se solo si fosse optato per un passaggio di testimone tra ciò che ormai ha stancato e infestato le tv – il reality – e ciò che è invece raro vedere: il varietà.
Sarebbe bastato evitare l'ennessima morbosa abitudine delle telecamere nelle stanze, sarebbe stato sufficiente puntare su una trasmissione serale che non comprendesse anche la vita settimanale dei partecipanti.
Il nuovo reality tutto italiano – condotto da Barbara D'Urso – avrebbe potuto segnare questa inversione di tendenza; invece tutto è rimasto invariato.

La conduttrice – con le stesse movenze già viste ne La Fattoria e al Grande Fratello, ma anche con le stesse fastidiose esclamazioni – ha proposto un reality senza che si notasse la minima differenza tra i format che aveva già avuto tra le mani.
Non solo, ha subito fatto presente che all''interno del gruppo esistono già contrapposizioni e che, con il passare del tempo, queste potrebbero aumentare. Sì, perchè in un reality è questo il vero spettacolo. Ciò che sta dietro sovrasta e nasconde quell'aspetto che dovrebbe invece divertire genuinamente. Prima vengono i litigi, poi gli amori, poi le nomination, poi i capricci dei vip, solo alla fine l'esibizione.
La D'Urso è monotona e ripetitiva, per questo adatta ad un reality che ricalca ciò che abbiamo già visto troppe volte. Non basta cambiare la scenografia.

Scritto da Style24.it Unit
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