Ragazze sexy in bikini con l’ipnosi: il sesso in tv da ragazzini

Un tuffo nel passato tra film e cartoni proibiti degli anni 80 che sbirciavamo da ragazzini, alla ricerca di donne nude e un po’ di sesso

Ogni tanto, come credo tutti i blogger, curioso tra le statistiche del traffico in entrata per vedere cosa cercate quando capitate su Teleipnosi. Da poco, una chiave di ricerca mi ha fatto particolarmente sorridere: qualcuno ha digitato su Googleragazze sexy in bikini con l’ipnosi” e per qualche strano caso è finito su questo blog.

Dico la verità, ho provato un po’ di tenerezza, perché mi sono immaginato un ragazzino brufoloso – poi magari mi sbaglio – che cercava qualche improbabile stratagemma per far spogliare le ragazze. Un po’ come gli adolescenti degli anni 70 con i mitici occhiali a raggi x che promettevano di far vedere le donne senza vestiti, ricordato di recente in una sapida gag del film “Gli amici del bar Margherita” di Pupi Avati.

E lasciando libero sfogo ai ricordi e alla nostalgia, viene in mente il sesso annusato e sbirciato in televisione da adolescenti, nei mitici anni 80, quando l’avvento della televisione commerciale e delle piccole reti locali, che spuntavano come funghi, mandava in soffitta la Rai in bianco e nero delle gonne lunghe e dei noiosissimi programmi pedagogici.

Le citazioni, in questo senso, si possono sprecare: dai film d’oltreoceano sugli studenti arrapati dei college – di cui capostipite glorioso e indimenticabile fu Animal House con John Belushi e tra i quali non possiamo mancare di citare il famosissimo Porky’s – alle commedie sexy di casa nostra che proprio in quegli anni approdavano sul piccolo schermo, con Edwich Fenech, Gloria Guida, Barbara Bouchet e tante altre nei ruoli di supplenti e infermiere poco vestite e molto sensuali.

Curioso notare che Animal House e Porky’s, che uscirono rispettivamente nel 1978 e nel 1981, sono ambientati negli anni 50 e all’inizio dei 60, quando la goliardia, l’esibizionismo e il sesso extra-coniugale potevano realisticamente apparire controcorrente e forse persino rivoluzionari.

Continuando in questo revival della tv “proibita” dei ragazzini che siamo stati, non possono mancare gli accenni ai cartoni animati giapponesi, che nelle storie più riuscite alludevano al sesso in modo giocoso e scanzonato: il bikini di Lamù e le esagerate tettone di Margot, la pseudo fidanzata del ladro Lupin, hanno segnato l’immaginario erotico di una generazione.

E poi ci sono i programmi scollacciati della tarda notte delle tv locali, anche in questo caso con un capostipite riconosciuto che fu il Colpo grosso di Umberto Smaila, nel quale non solo sculettavano le ballerine in topless, ma dove la casalinga della porta accanto si spogliava per partecipare al game che faceva da sfondo e da pretesto allo show. Senza dimenticare le pubblicità delle linee erotiche, anche queste immancabile riempitivo dei palinsesti notturni delle reti regionali, con ragazze procaci e disinibite a tentare il telespettatore solitario.

Finiamola qua, altrimenti il pezzo viene troppo lungo. Se il nostro simpatico teenager in preda a tempesta ormonale dovesse per caso ricapitare da queste parti, gli dedichiamo volentieri il post.

(In alto: il solito approccio disastroso di Lupin, da un episodio della serie; in basso una delle scene più famose di Porky’s).

Scritto da Style24.it Unit
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