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Quant'è bello lo sport in tv quando i giornalisti non fanno i tifosi

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In tempi di nulla televisivo (ma ci sono mai stati tempi di qualcosa televisivo?) non c'è niente di meglio che sintonizzarsi su Eurosport e godersi il grande tennis internazionale in diretta. Ogni giorno, per ancora una settimana, va in onda infatti la prima prova del cosiddetto Grande Slam, l'insieme dei quattro tornei più importanti del mondo.

A parte la spettacolarità del tennis, è confortante vedere che esistono ancora manifestazioni sportive in cui il pubblico fa più il tifo per il bel gioco che per qualcuno o qualche squadra, in cui si fa silenzio come a teatro quando l'esibizione è in corso (nel tennis si applaude solo a scambio concluso), in cui non esistono botte sugli spalti, cori offensivi e razzisti, forze di polizia schierate manco si fosse in guerra.

E soprattutto, dal punto di vista televisivo, è bello seguire una telecronaca di giornalisti competenti e non tifosi: che raccontano il match con professionaità ed equisistanza, e non come i telecronisti del calcio che, quando gioca la nazionale o una squadra italiana nelle competizioni europee, sono pronti a mettere in croce l'arbitro per ogni minimo presunto errore che va a danno degli italiani mentre chiudono un occhio, quasi ammiccando con il telespettatore tifoso, di fronte a furbate e scorrettezze dei nostri (loro) beniamini.

I giornalisti sportivi che si occupano di calcio sono sempre bravissimi a dire le solite parole di circostanza contro gli esagitati del tifo e la violenza, ma se volessero davvero fare qualcosa potrebbero cominciare col tenere un atteggiamento più rilassato e sportivo – appunto – nelle loro telecronache o rubriche. Per fare degli esempi a caso: sarebbe troppo chiedere che quando un attaccante della nazionale si procura un rigore simulando un fallo il giornalista intervenga biasimando il gesto, invece di dire cose tipo: ci è andata bene, va beh meglio così? E sarebbe così difficile pretendere un minimo di fair play quando l'arbitro concede un rigore inesistente ai nostri avversari o ci annulla un gol regolare?

Beh, in attesa che qualcosa cambi nel mondo del calcio godiamoci il tennis. L'unico rammarico è che per l'Australian Open manchi il commento di Gianni Clerici e Rino Tommasi, giornalisti di Sky e massimi esperti di tennis in Italia, che riescono a trasformare con la loro competenza, la loro ironia e la loro simpatia innata un incontro sportivo in un vero show televisivo, e dei migliori!

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