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Pupo il bigamo, perché il gossip tv non ne parla?

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Che Pupo sia una specie di bigamo, cioè che ami e conviva con due donne che sanno una dell'altra e si accettano a vicenda, è un pettegolezzo arcinoto all'interno del mondo dello spettacolo, ma poco conosciuto al grande pubblico. Giusto qualche articoletto e qualche intervista sui giornali, in cui il cantante onorevolmente non nasconde nulla e difende la sua scelta, ma sul piccolo schermo – che io sappia – della stravagante storia non si è mai parlato.

Direte voi: e allora, chi se ne frega? Giustissimo, sono d'accordo al cento per cento, solo che è singolare che la tivù, che ormai gronda gossip da tutti i programmi del palinsesto, non abbia mai avuto modo di discutere dell'argomento: eppure la notizia è di quelle succose e riguarda uno dei volti più noti della televisione italiana.

Ma forse è proprio questo il punto. Cioè, prima di tutto la notizia è fin troppo succosa, o meglio fin troppo scabrosa, per il pubblico da terza elementare dei programmini di cronaca rosa della televisione, il cui compito principale – come osservato più volte – è proprio quello di mantenere la coscienza critica e il livello culturale del telespettatore medio a uno stadio non superiore a quello di un criceto.

Insomma qua stiamo parlando di una specie di famiglia poligamica, qualcosa di troppo radicale e conflittuale rispetto al modello dell'amore monogamico eterosessuale e della famigliola nucleare made in Mulino Bianco che Chiesa e Stato sponsorizzano. Il gossip non si occupa di queste cose, il gossip deve intrattenere con amori, tradimenti e riconciliazioni "leciti", che stanno nel solco dei comportamenti socialmente approvati dall'establishment, mica vorrai sollecitare troppo la fantasia della casalinga di Voghera? Vai a vedere poi che idee si mette in testa!

In secondo luogo non se ne parla perché Pupo è un personaggio famoso e potente dello star system de noantri, e secondo quello che è il più consolidato dei malcostumi italici, è d'uopo distinguere tra cittadini di serie A e di serie B, perché tutti siamo uguali ma alcuni sono più uguali degli altri, come ebbe a spiegare il nostro premier. E i cittadini di serie A, quelli ricchi, potenti e soprattutto in vista, meritano qualche riguardo e tutela in più, soprattutto se sanno rimediare ai loro vizi privati con l'ostentazione politicamente (e religiosamente) corretta di pubbliche virtù. Remember il caso Berlusconi e zoccole varie?

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