La protezione solare ha subito una trasformazione radicale, diventando un elemento essenziale della routine di bellezza quotidiana. Non è più un prodotto stagionale, ma un investimento di salute preventiva che accompagna le persone tutto l’anno, indipendentemente dalle condizioni climatiche.
Il mercato globale della suncare è in crescita esponenziale con proiezioni che indicano un valore di oltre 25 miliardi di dollari entro la fine del decennio. In Europa, i sei principali Paesi (Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi) hanno registrato vendite superiori a 1,6 miliardi di euro, con un incremento a doppia cifra rispetto all’anno precedente.
La protezione solare diventa un’abitudine quotidiana
In Italia, i prodotti con SPF superiore a 25 hanno raggiunto un valore di 273,2 milioni di euro nel 2026, con una crescita del 5,9% rispetto all’anno precedente. Questo cambiamento di abitudini è stato evidenziato durante Cosmofarma 2026 l’evento di riferimento del settore cosmetico.
La consapevolezza che proteggersi dai raggi UV è un investimento di salute preventiva ha reso la protezione solare un’abitudine quotidiana, sia in città che in vacanza. Alberto Gennarini, Managing Partner di Vitale, ha confermato a Marie Claire che la stagione 2026 vede nei solari uno dei principali traini delle vendite, insieme alla skincare.
L’evoluzione delle formulazioni e l’interesse dei fondi d’investimento
L’evoluzione dei consumi ha spinto i laboratori di ricerca e sviluppo a ripensare le formule. Oggi si trovano senza problemi fluidi traspirantisieri con SPF alto e texture invisibili capaci di integrarsi senza spessore sotto il make-up.
La capacità dei marchi di destagionalizzare il prodotto e garantire ricavi costanti durante tutti i dodici mesi dell’anno ha attirato l’attenzione del private equity. Tra le novità del 2026, spiccano i sieri solari minerali le texture milky SPF e la skinification dell’autoabbronzante.
Il mercato della protezione solare naturale e organica è stato stimato a 2,26 miliardi di dollari nel 2026 e dovrebbe salire a 5,94 miliardi entro il 2034, con un tasso di crescita annuo composto del 10,14%.
Chi guida la rivoluzione della suncare?
Il mercato della protezione solare è un ecosistema articolato, in cui i grandi gruppi cosmetici detengono le quote più rilevanti, ma dove trovano spazio anche marchi indipendenti e linee dermatologiche ad alta specializzazione.
Shiseido con circa l’11% di quota globale, è il riferimento per l’innovazione nella tecnologia UV, con una forte presenza nel mercato Asia-Pacifico. Johnson & Johnson (oggi Kenvue per la divisione beauty) detiene una quota significativa del mercato nordamericano.
Beiersdorf (proprietario di Nivea e Eucerin) si posiziona come uno dei leader, con circa il 10-13% di quota di mercato nel 2026, puntando su accessibilità e su una presenza capillare in tutti i canali, dalla grande distribuzione alla farmacia.
Estée Lauder Companies e Unilever completano il panorama dei grandi gruppi, ciascuno con strategie di posizionamento differenziate. Tuttavia, il vero motore della crescita oggi viene dai marchi dermatologici e specializzati, come ISDIN, Avène, Bioderma, SVR e Rilastil.



