Salta al contenuto
21 Giugno 2026

Pronounce e Setchu a Milano: viaggi, tradizione e la ‘pesca miracolosa’ in passerella

A Milano, Pronounce ha festeggiato il suo decennale alla Fondazione Sozzani con la collezione Tiny Voyager per la primavera-estate 2027, mentre Setchu ha portato in passerella una mise en scène definita 'pesca miracolosa'.

Pronounce e Setchu a Milano: viaggi, tradizione e la 'pesca miracolosa' in passerella

Milano è stata teatro di due presentazioni che intrecciano moda, memoria e immaginazione: il brand cinese Pronounce ha scelto la Fondazione Sozzani per celebrare il suo decimo anniversario, mentre il designer giapponese Setchu ha proposto una sfilata che ruota attorno all’immagine della pesca miracolosa. Entrambi gli appuntamenti guardano alla stagione primavera-estate 2027ma lo fanno con linguaggi molto diversi: da una parte un dialogo con la tradizione e il viaggio, dall’altra una messa in scena scenografica e simbolica.

Pronounce alla Fondazione Sozzani: dieci anni di viaggio verso il futuro

Il duo creativo formato da Yushan Li e Jun Zhou ha utilizzato l’anniversario per ribadire una visione che unisce estetiche orientali e guardaroba globale. La collezione, battezzata Tiny Voyagerimmagina la figura del viaggiatore contemporaneo, aperto ai cambiamenti e alle contaminazioni. In passerella si sono visti capi che mescolano sartoria e sportswearcon una ricerca sulle proporzioni che trasforma pezzi tradizionali in soluzioni più fluide e leggere.

Riferimenti storici e materiali

La collezione reinventa elementi storici della cultura cinese: le pieghe della horse-face skirt sono reinterpretate in costruzioni avvolgenti che evolvono verso culotte e volumi nuovi, mentre dettagli dell’epoca Ming informano camicie e capispalla. Anche il completo Zhongshan viene alleggerito, acquisendo silhouette più scivolate. I tessuti impiegati — tra cui cotone proveniente dallo Xinjianglino lavato, organza, lana leggera e pelle ecologica — giocano su contrasti di peso e trasparenza, sottolineando la componente tattile del viaggio.

Palette, filosofia e debutti

La palette cromatica richiama i paesaggi della Cina occidentale e le memorie del viaggio, mentre la filosofia Gender Shared conferma il carattere inclusivo del progetto. Per il decimo anniversario il marchio ha inoltre presentato per la prima volta una linea interna di borse e calzature, ampliando così il proprio linguaggio commerciale oltre l’abbigliamento.

Setchu e la ‘pesca miracolosa’: scenografia e racconto in passerella

Parallelamente, a Milano si è svolta la sfilata di Setchudove l’elemento narrativo ha assunto la forma di una pesca miracolosa. Il designer giapponese ha messo in scena un racconto che sfrutta simboli e immaginari per costruire l’atmosfera del suo show: la metafora della pesca diventa dispositivo scenico per esplorare temi come il desiderio, la sorpresa e la trasformazione estetica.

Impatto visivo e significato

Lo spettacolo di Setchu punta sull’intensità visiva: costumi e accessori dialogano con la coreografia della scena, trasformando la passerella in una sorta di teatro rituale. La ‘pesca miracolosa’ non è soltanto un motivo ornamentale, ma un leitmotiv che guida la costruzione dei look e la percezione del pubblico, enfatizzando l’aspetto performativo della moda contemporanea.

Insieme, i due appuntamenti dimostrano quanto la settimana della moda milanese rimanga uno spazio di confronto tra visioni molto differenti: da un lato la riflessione di lungo periodo di Pronounce, attenta ai materiali e alle radici culturali, dall’altro la carica simbolica e scenica di Setchu. Entrambe le proposte evidenziano come la moda continui a esplorare confini tra tradizione e innovazione, tra artigianato e spettacolo.

Le presentazioni hanno richiamato attenzione anche per il modo in cui interpretano il rapporto tra estetica e funzione: Pronounce lo fa privilegiando vestibilità e usabilità del guardaroba del viaggiatore moderno, mentre Setchu enfatizza la capacità della moda di raccontare storie attraverso immagini forti e metafore come la pesca miracolosa. Questa contemporaneità di linguaggi conferma Milano come palcoscenico dove idee diverse possono convivere e stimolare il dibattito creativo.

Fotografie e testi che hanno documentato gli eventi hanno dato risalto ai momenti chiave delle sfilate, contribuendo a fissare nella memoria collettiva l’immagine di un settore in continuo movimento. Pronounce ha così segnato il suo decimo anno con una proposta che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici, mentre Setchu ha offerto una prova scenica capace di trasformare la passerella in una narrazione simbolica.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.