Primarie Pd Bersani-Renzi: vince ai punti il sindaco e la tv anche

Il duello tv tra Bersani e Renzi per la premiership del centrosinistra viene vinto dal sindaco fiorentino, ma anche il segretario democratico si difende bene. Forse la vera vincitrice è la tv, se manderà definitivamente in soffitta il talk show

Com’era logico aspettarsi, nel duello televisivo andato in onda ieri su Rai uno, Matteo Renzi ha provato ad affondare i colpi per tentare di rimontare la china, cercando di spostare l’attenzione del pubblico sugli errori del vecchio centrosinistra.

In maniera insistente, di fronte a un Bersani che ha giocato soprattutto in difesa, ha passato in rassegna tutti gli errori dell’Ulivo e dell’Unione: dalla mancata approvazione del conflitto d’interessi al finanziamento pubblico dei partiti, dalla riforma della scuola di Berlinguer (“di sinistra aveva solo il nome”) agli errori nelle alleanze.

Alle volte le critiche apparivano un po’ fini a se stesse, o quantomeno non lasciavano il campo alla proposta alternativa, ma certamente nella comunicazione Renzi ci sa fare più di Bersani, è evidente. Per quanto il segretario abbia buon gioco nell’apparire sempre flemmatico e autorevole, troppe volte indulge nella metafora (e non parliamo solo di quelle fatte diventare celebri da Crozza) e nell’astrazione, si mangia le parole e non appare chiaro come il sindaco fiorentino, molto più a suo agio con i tempi televisivi.  Per fare solo  un esempio, quando Renzi rinfaccia la mancata approvazione del conflitto d’interessi, è controproducente perdersi in tecnicismi tra antitrust e incompatibilità alle cariche. Intendiamoci, quello è il succo della questione, ma all’elettore distratto (cioè la maggior parte del pubblico) può sembrare che, semplicemente, si sta svicolando.

Detto questo, più gli si ascolta e più si rafforza l’impressione che le differenze tra i due non siano poi così incolmabili. Fossi in Bersani, ancora oggi più che probabile vincitore al ballottaggio di domenica, penserei seriamente alla possibilità di un ticket con Renzi: il sindaco di Firenze è una macchina mediatica e di consenso mica male!

Spendo le ultime righe del post per approvare e applaudire al format all’americana introdotto da Sky e ripreso ieri sera da Rai uno. Per carità, i difetti rimangono tanti e gli strumenti per un esame approfondito dei programmi restano altri, ma quantomeno si dà la possibilità allo spettatore di capire qualcosa e si sostituisce il chiacchiericcio urticante dei talk show con un dibattito ordinato e civile in cui, per le regole stesse del gioco, è d’obbligo parlare di temi concreti e non di aria fritta. Si spera, davvero, che su questo non si facciano retromarce.

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Scritto da Style24.it Unit
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