Primarie Movimento 5 Stelle: Mai dire tv o i provini del Gf?

Ecco online i video dei candidati alle primarie di Grillo: a volte si ha la sensazione di un casting per un reality. Ma soprattutto, quanti votano? Chi controlla lo scrutinio? E si può scegliere un parlamentare in base a due minuti di spot casalingo?

C’è quello che parla con il sottofondo di un rap politico da lui scritto, c’è quello che si fa intervistare in stile The Club e dice di sentirsi dieci anni di meno di quelli che ha, c’è quella che vuol farsi eleggere perché “fa i dolcini buoni”, c’è quello che si è inventato lo slogan con la rima: “Contro ogni sopruso vota Piluso”, c’è quella che gioca tutto il tempo con il giocattolino del figlio e così via.

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Sono i video degli aspiranti parlamentari del Movimento 5 stelle, che gli iscritti – o almeno quelli che si sono registrati entro lo scorso settembre – possono visionare e votare comodamente da casa via web.

Con l’amico Paolo Siciliano si discuteva se assomigliano di più ai casting del Grande fratello, opinione di Paolo credo dovuta alla stravaganza di certi personaggi, o ai filmati dell’indimenticabile Mai dire tv della Gialappa’s band, tesi alla quale mi sento più vicino, per la sensazione generale di inadeguatezza e improvvisazione anche un po’ comica che si percepisce. Poi per carità, in parlamento se ne sono viste di tutti i colori, e probabilmente nessuno – anche impegnandosi al massimo – riuscirà mai a portare a Montecitorio personaggi più improbabili di uno Scilipoti o più  impresentabili di un Cosentino o di un Dell’Utri. Quindi, insomma, l’ironia e le critiche vanno giocoforza commisurate al desolante panorama politica che, si spera, ci avviamo a lasciarci alle spalle.

Però a scorgere i video dei candidati a cinque stelle, quando non viene da ridere, sopraggiunge comunque come un senso di claustrofobia: ti vedi questi tizi che si riprendono con la webcam nel chiuso delle loro case o dei loro uffici – qualcuno più spericolato sceglie il cortile del condominio o un giardino – e che per due-tre minuti ti propinano un po’ di banalità in stile Grillo, ti vedi tu da solo seduto ricurvo davanti al monitor, e ti assale una irresistibile voglia di assemblee e comizi, di aria aperta e piazze piene, di confronto e partecipazione, di file per votare e discussioni con quello che sta dietro o davanti a te.

Tutto questo sorvolando sui molti dubbi che affiorano sulla trasparenza dell’intera operazione. Intano viene un po’ da ridere rispetto agli strali di Grillo contro le primarie del Pd, dove hanno votato più di tre milioni di persone, quando si pensa che a questo giochino su internet parteciperanno – a quanto si dice, perché è tutto secretato manco fosse la Cia – al massimo centomila persone. Ma poi chi fa lo scrutinio e chi controlla la regolarità del voto? Quelli della Casaleggio Associati? E chi controlla quelli della Casaleggio associati, in una consultazione altamente taroccabile che, per i meccanismi attraverso i quali è stata pensata, sembrerebbe più adatta a individuare il vincitore di X Factor che i prossimi parlamentari della Repubblica?

P.S. Qua trovate una bella raccolta dei video più significativi curata da Fabio Chiusi de Il Nichilista.

LINK UTILI:

Primarie Movimento 5 stelle: lo spot a Grillo del tg di Mentana

Beppe Grillo primarie: il leader non si sceglie e non si capisce chi vota

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Scritto da Style24.it Unit
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