Parole di un autore "per caso", la Tv secondo Crhristian Mascheroni: no comment

Mostrare la realtà nuda e cruda.

Così com’è.

Senza note esplicative che inducano il telespettatore ad interpretarla nell’unico senso preordinato dagli autori.

E’ questa la "real" filosofia televisiva di Christian Mascheroni, sensibile autore trentaduenne di Mediaset che ha lavorato a programmi come Popstar, Solaris, Ziggie e Appuntamento con la storia.

Mascheroni illustra la sua visione anti-pedagogica ma rispettosa del telespettatore, alchimia delicata da comporre, in un’intervista appena concessa al bollettino letterario Puralanadivetro.com per presentare il suo primo romanzo, Impronte di pioggia, edito da L’Ambaradan.

Su Puralanadivetro, Mascheroni rivendica la priorità del suo talento letterario rispetto alla necessità di scrivere per il piccolo schermo, definendosi implicitamente "autore Tv per caso". 

"Scrivere -afferma- è la mia passione, è il sogno di una vita. Scrivere per la televisione è invece un percorso che vivo giorno dopo giorno, senza attese o aspettative, è un lavoro grato che vivo finché avrà un senso. Il romanzo l’ho cercato, la televisione mi è capitata".

E spiega come vorrebbe fare al meglio il suo mestiere accidentale di artefice di una televisione, che "non è cattiva, è che oggi la disegnano così".

La disegnano così gli autori, sottintende…

"Da una parte- afferma- mi piacerebbe che la televisione potesse tornare a far sognare le persone e dall’altra a dare loro la percezione di un mondo che possono interpretare senza essere ipnotizzati… Dovrebbero esserci più trasmissioni capaci di mostrare il mondo senza commentarlo. Spesso i telegiornali e i talk show non informano, non danno la notizia per come sono accaduti i fatti, ma pretendono di educare, di instillare nella gente un’interpretazione univoca. Sono importanti il confronto e l’espressione di punti di vista, quindi i talk show o gli approfondimenti, ma si rischia negli ultimi tempi a dare più spazio a questi ‘rivestimenti’ più che al contenuto, cioè alla notizia".

Sulle sue aspirazioni, rivela.

"Vorrei un giorno poter scrivere un programma che possa riunire la famiglia e farla ridere, piangere, e che alla fine non si fermi a domandare se sia tutto finto o tutto vero, se la gente in tv si ama oppure no, se un fatto è accaduto per questo o quell’altro motivo. Vorrei, fra dieci anni, poter essere contento di aver scritto programmi che abbiano rispetto per chi guarda la televisione".

Nella stessa intervista, Mascheroni non risparmia una critica al modo di fare Tv proposto principalmente da Mediaset.

"Oggi la televisione propone modelli di vita fittizi e li vuole far passare per veri, autentici, come le storie d’amore di belli e dannati, come le confessioni shock nei reality, come la celebrità acquisita senza sforzi e senza talenti. Ma non faccio un processo alle intenzioni. La televisione, se dichiaratamente fittizia, quindi frutto di fantasia e di sogni ad occhi aperti, può intrattenere, divertire, dare al pubblico un momento di leggerezza e serenità. Così come i documentari e i reportage".
Leggi l’intervista completa su Puralanadivetro.com

Scritto da Style24.it Unit
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