Parla come mangi: Deborah Bergamini, le veline del centro-destra, Catilina e Cicerone

Vi ricordate di Deborah Bergamini? Parliamo dell'ex consulente di Silvio Berlusconi piazzata in Rai nel 2002 che, più che agli interessi della televisione di stato, pensava a mettersi d'accordo con i vertici Mediaset per la programmazione dei palinsesti e si adoperava, insieme all'allora direttore generale Flavio Cattaneo, per tenere sotto controllo l'informazione Rai in modo che fosse quanto più possibile orientata a favore della destra. Una tipetta a modo insomma, tanto che nel 2007 fu sospesa dalla Rai che poi ha abbandonato (se non vi ricordate la vicenda, leggetevi qua un po' di intercettazioni).

La nostra Deborah con l'h adesso è parlamentare del Pdl – pensa che strano – ed è tra l'altro la firmataria dell'emendamento al disegno di legge Alfano che prevede il carcere per i giornalisti che pubblicano il contenuto di intercettazioni telefoniche della magistratura.

Di recente ha fatto parlare di sé con una lettera inviata al Corriere della Sera dove, attraverso un paragone storico un po' ardito, rilancia la tesi del complotto dei poteri forti contro Silvio Berlusconi. Roba per la nostra rubrica Parla come mangi: leggiamo alcuni stralci di cosa scirve Deborah e (in corsivo) la nostra traduzione satirica.

***

Caro direttore, salvare Catilina, salvare la Repubblica. Roma, I secolo A.C.: Lucio Sergio Catilina è un patrizio romano, uomo coraggioso e di parola. In breve tempo percorre con inaspettato successo tutta la carriera politica. Per tre volte tenta di raggiungere la carica di console, (…) per tre volte i poteri forti del tempo utilizzano tutti i mezzi, leciti ed illeciti, per combatterlo e sconfiggerlo.

Caro direttore, scrivo per due motivi. Il primo è farvi vedere quanto sono colta e dimostrare a tutti che le donne del centrodestra non sono solo veline tutto tette e niente cervello che non sanno nemmeno coniugare un congiuntivo.

Ci spostiamo di oltre 2000 anni. Al posto di Cicerone (l'accusatore di Catilina, ndb) pensano di sostituirsi procure politicizzate e redazioni di giornali. Al posto delle orazioni del famoso avvocato, si ascoltano i teoremi mediatici e giudiziari, si assiste all'uso spesso indecente di foto, video e intercettazioni.

Il secondo motivo per cui scrivo è difendere Silvio Berlusconi da tutto il casino di questi giorni. Lo faccio nel solo modo possibile: gridando al complotto.

Gli optimates di ieri che armarono le azioni di Cicerone erano i rappresentanti di una classe senatoriale gelosa custode di privilegi politici ed economici; gli optimates che violentano le regole di oggi sono potentati senza patria, politici mediocri e polverosi intellettuali.

Peraltro non ho la minima idea di chi possa aver ordito questo fantomatico complotto, ma tanto basta parlare di potentati e poteri forti che la gente ci casca.

E così accade che oggi, per distruggere l'uomo che sta cambiando l'Italia, si è persino disposti a distruggere l'Italia stessa.

Ok, lo ammetto, adesso la sto sparando un po' grossa, ma che volete? Senza Silvio probabilmente sarei ancora a lavorare in qualche emittente locale della Toscana, insomma glielo devo.

(Nella foto in alto: Deborah Bergamini, in quella sopra: Flavio Cattaneo).

Scritto da Style24.it Unit
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