Papa dentro e Tedesco salvo: il capolavoro della Lega

Nella politica tutto slogan e niente fatti, nell’arte di scaldare le folle con promesse rivoluzionare e dentro la stanza dei bottoni pensare ai fatti propri, la Lega ormai è diventata ancora più abile di Silvio Berlusconi. Il voto di ieri sulle richieste di arresto del deputato Alfonso Papa  e del senatore Alberto Tedesco l’ha confermato. Imposto il voto segreto dal Pdl, alla disperata ricerca del salvataggio del suo uomo, la Lega ha deciso di votare sì su Papa, per mandare un chiaro segnale alla base e cercare di distinguersi dalla casta romana, mentre alla chetichella ha votato per il salvataggio di Tedesco, in modo da poter poi spostare l’attenzione mediatica sul presunto doppiopesismo della sinistra, accusata di aver graziato il suo senatore e di volere le manette solo per gli avversari.

E infatti su questa falsariga si sono mossi i politici della destra nei commenti post voto, con Castelli e Paniz a In Onda che tentavano in tutti i modi di non commentare la rottura all’interno della maggioranza, e i giornali vassalli che oggi fanno a gara nel sparare sul Pd. Libero scrive a caratteri cubitali che “Se sei del Pd non ti arrestano”, il Giornale sottolinea che si sono usati “due pesi e due misure” mentre la Padania rincara: ” Il Pd predica bene ma razzola male”. Ma ai democratici può essere rimproverato poco, anche perché a chiedere il voto segreto – che permette questi pasticci e questi giochetti – non è stato il partito di Bersani, ma quel che rimane della maggioranza. Che sembra sempre di più un’immagine televisiva senza sostanza.

(Nella foto: Alfonso Papa).

Scritto da Style24.it Unit
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