Obama Romney dibattito number two: ecco il vero giornalismo libero

Durante la sfida tv Romney dichiara il falso: Obama ha riconosciuto che quello di Bengasi era un atto di terrorismo solo dopo 2 settimane. La conduttrice lo corregge: l’ha detto dopo 24 ore. Ecco cos’è il giornalismo indipendente (l’Italia impari)

Per giudizio unanime, il secondo round del match televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney se lo aggiudica il presidente in carica, che è sembrato più deciso e convincente del suo avversario.

C’è stato poi un momento in cui Obama ha sfiorato il ko, quando si è cominciato a parlare dell’attentato di Bengasi e lo sfidante repubblicano è sembrato voler cinicamente sfruttare l’episodio per fini elettorali, senza mettere in conto che, per la sensibilità dell’elettore medio americano, sui temi della sicurezza nazionale non sono ammessi giochini politici e divisioni pretestuose.

Ma soprattutto, Mitt Romney si è scavato la fossa da solo dichiarando il falso, quando ha detto: “Vedo che solo ora Barack Obama ha ammesso che si trattava di un atto di terrorismo, cosa che ha invece detto dopo due settimane dai fatti, e non il giorno dopo”. La ricostruzione è palesemente, oggettivamente falsa, e a questo punto la moderatrice, Candy Crowley della Cnn, è intervenuta per correggere il repubblicano:  “Lo ha detto nel giro di 24 ore”.

Questo si chiama giornalismo indipendente, il cui significato viene spesso e volentieri equivocato in Italia. Un moderatore non è terzo e neutrale quando fa da semplice porgi-microfono e annuisce, senza intervenire, di fronte a qualsiasi castroneria dica il politico (statistiche inventate di sana pianta, circostanze false, ricostruzioni inesatte). Un conduttore deve essere neutrale rispetto ai politici che si affrontano, ma non rispetto al telespettatore: deve essere lui il suo referente, è al suo interesse di ricevere un’informazione corretta che deve guardare, non al chi vince o al chi perde della sfida. Ed è dunque in nome dell’interesse supremo del pubblico, che può intervenire – dati alla mano – a impedire i colpi bassi e a smentire e correggere bugie e imprecisioni.

In Usa è pacifico che le regole del gioco siano queste, ma pensate cosa mai sarebbe accaduto se, per una volta, di fronte ai monologhi televisivi di Silvio Berlusconi sugli straordinari successi dei suoi governi, l’intervistatore avesse smesso di annuire e si fosse messo a contestargli i dati. Minimo, avrebbero tutti gridato al golpe comunista!

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Scritto da Style24.it Unit
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