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Nipsey Hussle: morto il rapper statunitense

nipsey hussle

Il rapper Nipsey Hussle è stato freddato a colpi di pistola domenica 31 marzo a Los Angeles mentre si trovava con i fans fuori dal suo negozio.

Brutte notizie per gli appassionati di rap americano ed in particolare per tutti i fans di Nipsey Hussle. Il rapper statunitense è morto. Non di morte naturale però. E’ stato freddato proprio davanti al suo negozio di abbigliamento. L’artista è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola durante la giornata di domenica. La cosa pazzesca è che si trovava nel parcheggio del negozio insieme ad alcuni fans e due di loro sono rimasti feriti. La polizia di Los Angeles sta indagando per trovare il colpevole della sparatoria, mentre il mondo della musica è a lutto.

Morto il rapper Nipsey Hussle

Giusto poche ore prima della sparatoria in cui ha perso la vita, il rapper americano Nipsey Hussle aveva twittato che “avere nemici forti è una benedizione“. Belle parole se messe in bocca ad un rapper, ma a quanto pare l’artista aveva veramente qualche nemico. E anche piuttosto arrabbiato. Lui, classe 1985, il cui vero nome era Ermias Asghedom, ce la sapeva lunga.

Ha cominciato nel 2013 proponendo sul mercato discografico un mixtape dal titolo ‘Crenshaw’ in vendita a 100 dollari. 100 dollari per una copia, attenzione alla mossa strategica.

Questo passo da vero imprenditore, aggiungendo un pizzico di fortuna, ha permesso a Nipsey di farsi conoscere e di attirare l’attenzione dell’industria musicale losangelina. Il passo successivo? Una linea di abbigliamento, con tanto di negozio a tema. Il nome del negozio è ‘Marathon’, lo stesso nome della sua casa di produzione. Da bravo imprenditore l’attività l’ha aperta nel quartiere di Los Angeles dove è nato e cresciuto, in pieno stile rapper, che trovano fama e successo, ma non rinnegano mai le proprie origini. Ed è proprio qui che l’artista ha trovato anche la sua fine violenta.

La sparatoria a Los Angeles

La sparatoria in cui ha trovato la morte il rapper Nipsey Hussle è avvenuta domenica 31 marzo proprio nel parcheggio del suo negozio ‘Marathon’. Lui si trovava in compagnia di alcuni fans.

C’è da dire che i rapper americani, fatta qualche eccezione, sono sempre molto disponibili a firmare autografi ai fans e a scattare foto con loro. Anche Nipsey era così. Lui che è partito dal nulla e si è trovato a collaborare con nomi come Kendrick Lamar nel suo ultimo album del 2018 ‘Victory Lap’, non ha mai rinunciato al rapporto diretto con i suoi ammiratori.

La ricostruzione della polizia di Los Angeles e dei testimoni riporta l’arrivo di un ragazzo di colore sulla ventina che ha aperto improvvisamente il fuoco. Ha colpito il rapper a morte. Non è nemmeno riuscito ad arrivare in ospedale. Purtroppo anche un paio di fans presenti sul posto sono stati feriti, ma non dovrebbero essere in pericolo di morte. Non è il primo episodio di violenza legato ad un rapper americano. C’è chi ci lascia le penne e chi finisce in carcere, magari con più ergastoli. Fa parte del gioco, in particolar modo per chi, come Nipsey Hussle, in gioventù ha fatto parte di qualche gang e poi ha trovato il successo, riuscendo a diventare ricco, con una professione che gli ha dato anche fama e un’attività imprenditoriale di tutto rispetto.

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