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Morta a 38 anni Sara Anzanello, mondo del volley in lutto

sara anzanello

Sara Anzanello, campionessa della Nazionale Femminile Italiana di pallavolo, è morta a trentotto anni a causa di una brutta leucemia.

Sara Anzanello, campionessa della Nazionale Femminile Italiana di pallavolo, è morta a Milano nella mattinata del 25 ottobre. La giovane trentottenne aveva scoperto, proprio nella scorsa estate, di avere la leucemia. Inutili le sedute di chemioterapia alle quali si è sottoposta sempre con forza e coraggio. Il mondo dello sport è in lutto.

La morte di Sara Anzanello

Sara Anzanello, classe 1980, era una giovane campionessa della pallavolo, che ha contribuito a molti successi della Nazionale Femminile Italiana. Nel 2013, a causa di un ingaggio in Azerbagian, Sara ha contratto una gravissima forma di epatite che l’ha vista per parecchio tempo in bilico tra la vita e la morte. Con la forza di una guerriera si è sottoposta ad un trapianto di fegato e, dopo mesi e mesi di riabilitazione, è riuscita a uscire vittoriosa da questa battaglia. La Anzanello è tornata così in campo, forse anche più forte di prima. Purtroppo però, nella scorsa estate, le è stata diagnosticata una grave forma di leucemia che, fin da subito, ha lasciato poche speranze di vita.

Nonostante le varie sedute di chemioterapia alle quali si è sottoposta, Sara è morta a Milano nella mattinata del 25 ottobre. Il mondo della pallavolo è sconvolto e Pietro Bruno Cattaneo, Presidente della Federvolley, commenta così la brutta notizia: “È una notizia davvero sconvolgente. Sara era una ragazza davvero speciale che sembrava essere riuscita a vincere la sua personalissima battaglia; ma purtroppo le cose non sono andate come noi tutti speravamo. Oltre che essere stata un’atleta di primissimo livello, era una persona eccezionale. Anche lei faceva parte della nostra famiglia dato che apparteneva a quella generazione di ragazze che hanno fatto parte del Club Italia e non a caso la Fipav la volle nuovamente con sé qualche anno fa. A nome di tutta la Federazione voglio mandare ai suoi cari e alla sua famiglia un sincero abbraccio e le più sentite condoglianze”. Una campionessa che, nella sua carriera, ha registrato vittorie degne di nota.

Le vittorie di Sara Anzanello

Sara Anzanello, originaria di Ponte di Piave, Treviso, ha ricoperto il ruolo di centrale.

La sua carriera è iniziata nelle giovanili del Volley Salgareda e nella stagione 1995-96 fece il suo esordio nel mondo del volley professionistico in serie A2 con il Volley Latisana. Nel 1998 arrivò la medaglia d’oro al campionato europeo con la Nazionale Italiana Under-19 e nello stesso anno fece il suo esordio nella nazionale maggiore. Registrando 278 presenze nella nazionale maggiore, Sara ha vinto: l’Oro ai Mondiali del 2002, 2 Coppe del Mondo nel 2007 e nel 2011, 2 Argenti al World Grand Prix del 2004 e del 2005, 1 Argento agli Europei nel 2005, 2 Bronzi al World Grand Prix nel 2006 e nel 2008 e come premio personale 1 “Miglior Muro” al World Grand Prix del 2006. Nella stagione 2011-12 viene ingaggiata dall’Azərreyl Voleybol Klubu, col quale gioca fino al 14 marzo 2013. È in questa occasione che Sara contrae la brutta epatite che l’ha vista in bilico tra la vita e la morte.

Dopo la riabilitazione, la Anzanello gioca in serie B1 con l’Agil Novara. Nel 2016 era stata scelta dal Comitato veneziano della Fipav in vista del “Trofeo delle Province-Kinderiadi” del 2017. Una vita segnata da grandi soddisfazioni professionali che, anche se per poco, l’hanno resa la donna più felice di questo mondo. Il governatore del Veneto, Luca Zaia commenta così la morte di Sara: “È un giorno davvero triste per lo sport veneto e nazionale: l’addio a Sara è dolorosissimo innanzi tutto per i suoi familiari e per le persone a lei più vicine, ma la prematura scomparsa di questa atleta brava e forte colpisce tutti noi. Come comunità trevigiana ci stringiamo nel ricordo commosso a questa donna straordinaria, costretta a un calvario sanitario affrontato con il coraggio e la testardaggine che aveva dimostrato nei campi di gioco. Esprimo ai familiari e agli amici il più profondo cordoglio a nome dell’intera Regione. Sara sia di esempio per i giovani nello sport e nella vita”.

Non possiamo fare altro che unirci al cordoglio del governatore della regione Veneto ed esprimere le nostre condoglianze alla famiglia di Sara Anzanello.

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