Morgan Freeman è Nelson Mandela India scambio di persona

Un curioso incidente ci illumina sulla compenetrazione di finzione e realtà tipica dei nostri tempi

Nelson Mandela è morto due settimana fa, ma le celebrazioni in onore di uno dei personaggi chiave del Novecento politico e sociale non sono certo terminate.

Come sempre in questi casi, quando i riflettori dei media sono puntati su un evento specifico, si verificano curiosi, incredibili e – a voler essere polemici – incresciosi incidenti in tutto il mondo.

Durante la cerimonia commemorativa tenutasi in Sud Africa, per esempio, abbiamo potuto assistere al surreale spettacolo fornito dall’interprete del linguaggio dei segni durante il discorso del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. L’uomo, intento in un professionale balletto gestuale, si è rivelato poi essere un matto che muoveva le mani in modo sconclusionato: il filosofo Slavoj Zizek ha asserito che in quell’occasione il folle era l’unico a dire la verità soggiacente alla manifestazione, ovvero che quel tributo non aveva alcun significato reale, le parole dei leader mondiali costituendo esercizi autoindulgenti di promozione del proprio potere, a uso e consumo del pubblico.

Sui social network, tra le varie cose, la scomparsa di Mandela è stata ricordata tramite condivisioni di immagini. Presto però si è compreso che in molti non conoscevano i tratti somatici del politico, e di fatto stavano pubblicando scatti dell’attore Morgan Freeman in Invictus di Clint Eastwood.

Anche in India, dove il sudafricano è stato riconosciuto come “un vero gandhiano”, si è verificato un caso del genere. Lo riporta l’Hindustan Times: nella città del sud Coimbatore un commerciante ha pagato per affiggere un cartellone in lingua tamil come omaggio al leader. Peccato che i grafici non si siano accorti dello scambio di persona e l’attore americano ha così impersonato Mandela un’altra volta.

Questi fenomeni la dicono lunga sul processo di compenetrazione tra fiction, con relativo immaginario, e realtà. D’altro canto è naturale uno scollamento tra realtà fattuale e conoscenza quando molte delle informazioni da noi acquisite passano per una barriera mediatica fatta di film, documentari, ricostruzioni e simili. In fondo perché nella nostra testa i personaggi più importanti della Terra non dovrebbero avere le fattezze degli attori che vestono i loro panni su grande e piccolo schermo?

Foto: Twitter

Scritto da Style24.it Unit
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