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Monti Fornero da Vespa e Floris reinventan Porta a porta e Ballarò

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A Porta a porta e Ballarò debuttano il premier ed il ministro piangente Elsa Fornero: come cambiano i talk show con la comunicazione sobria del nuovo governo?

Monti ed i suoi ministri debuttano da Vespa e Floris con buoni risultati auditel: 21% di share il premier nell’access prime time, 24% Fornero e Catricalà a Ballarò e 24% il dibattito con Passera in seconda serata a Porta a porta.

I talk show mettono alla prova la comunicazione sobria del nuovo esecutivo dopo anni di sfrenato one man show governativo.

Il confronto è fatale, le differenze saltano all’occhio.

Monti, col suo public speaking robotico messo alla berlina da Crozza, sembra un premier lussemburghese o belga.

Il logorroico Berlusconi, un incrocio tra un rissoso latitante della mafia russa pronto a comprarsi la Versilia in contanti e uno strampalato businessman texano innamorato di musica partenopea e movida notturna.

Ai summit di Bruxelles entrava con la giacca sulle spalle e l’aria di chi va in discoteca per cercare figa al taglio da consumare rapidamente in bagno!

Lo stile disadorno del nuovo premier incoraggia avverbi inediti e miracolosi: Monti adotta i provvedimenti salva-Italia alla svelta, il precedente esecutivo li attuava alla sveltina.

E il nuovo linguaggio cambia il climax dei talk show.

Se prima l’appeal di Porta a Porta e Ballarò era la rappresentazione dello scontro, adesso vira sulla chiarezza del messaggio.

Sulla comprensibilità di una manovra che ci mette le mani in tasca e ipoteca il nostro futuro.

Altro che videogame’s di guerra con Straquadanio e Belpietro, di plastici con i lettoni di Putin, qui siamo nel mondo reale!

L’auditel ora dipende dalla passione che suscitano i temi, mentre prima era legato ai personaggi.

Lo stile Monti disinnesca il casting come arma pro-auditel.

Se il tema è di basso profilo crollano gli ascolti, mentre prima bastava piazzare uno Straquadanio a prescindere.

Il fascino del racconto televisivo passa dall’appeal degli emittenti alla forza degli argomenti.

Il confronto dialettico diventa civile.

La Fornero si fa quasi convincere dagli interlocutori a tutelare le pensioni più basse.

Ad una richiesta del genere, il suo predecessore avrebbe sparato un sonoro “cretino e incompetente”.

Monti svuota anche il mito berlusconiano della costruzione dell’immagine, che induceva l’ex premier ad annientare con voluttà masochistica più che sadica (perché ci rimetteva lui!) chi lo boicottava in tv: dai comici Dandini e Luttazzi, ai giornalisti Santoro e Floris.

Certo, senza scadere nel fanatismo, Monti dovrà pur fare uno sforzo d”immagine.

Le lacrime della Fornero, unico messaggio emozionale del nuovo governo, lo hanno aiutato.

Perché l’Italia, Monsieur Montì, n’est pas le Belgique…

Scritto da Style24.it Unit

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