Montana, ragazzo fa vincere disabile: quale il valore della bont…?

Montana (USA), ragazzo fa vincere compagno disabile. La bont… esibit… Š ancora bont…? Quale Š il valore di una vittoria? Riflessioni sulla bont… “televisiva”.

Da cosa dipende il valore di una vittoria? La bontesibita Š ancora bont…? E ancora: compiere una buona azione e sbandierarlo ai quattro venti significa “essere di buon cuore”?

(Ma soprattutto, la foto con le fanciulle impegnate nella lotta nel fango Š o non Š un tocco di classe in un articolo in cui si parler… di vittorie infangate e buone azioni altrettanto infangate?)

Ma andiamo con ordine.

Yahoo.it ci racconta che la vicenda del ragazzino che fa vincere il compagno con problemi mentali sta facendo il solito “giro del web”.

(Ormai solamente le cose pi— atrocemente soporifere, come il video dell’erba che cresce o i miei articoli, NON fanno il giro del web. Mi sento emarginato e depresso. Ma torniamo a noi)

Dirsi da soli “guardate quanto siamo buoni” ha senso? Ok, per il ragazzino disabile quella vittoria conta molto, questo Š certo. D’altronde non ne ha consapevolezza: per lui Š stato un match serio e l’ha vinto. Avr… pi— fiducia in se stesso, magari. Da questo punto di vista, il gesto pu• essere sicuramente servito (sempre che il vincitore, ormai, non abbia scoperto la verit… leggendola da qualche parte).

Ma un bel gesto, se lo si fa, non dovrebbe venire pubblicizzato, n‚ ostentato. Non sono io a dover dire quanto sono “buono”. Dovrebbero essere gli altri a notarlo. Le buone azioni si fanno in silenzio: Š una questione di eleganza e di classe. Ci vuole una grande forza d’animo per essere veramente buoni (lo suggerivo anche qui), e ci vuole un gran carattere per aiutare senza fanfare e senza nulla in cambio chi Š in difficolt…. Il ragazzo, quindi, ha s compiuto un bel gesto, che sarebbe per• stato dieci volte pi— prezioso se nessuno l’avesse mai saputo.

La stessa cosa si pu• dire della televisione contemporanea, che per sua stessa natura (Š fatta di apparenze) non pu• fare a meno di celebrarsi in maniera spesso posticcia ed autoreferenziale. Non passa giorno senza che qualche programma non ringrazi i “milioni” di fan per i “grandi successi d’ascolto”, anche quando questi milioni di fan e questi successi non esistono.

A volte in tiv— fanno addirittura peggio: ricordo che durante il GF6, ben sei anni fa, si Š cercato di far passare un errore marchiano (avevano finito col buttar fuori Fabiano, uno dei concorrenti pi— popolari, a causa d’una boiata autorale) per un gesto di grandiosa e genuina magnanimit… (lo avevano fatto rientrare in Casa decurtando centomila euro dal montepremi, ribadendo pi— e pi— volte che quei soldi sarebbero andati in beneficenza e lodandosi a ripetizione da soli per la scelta).

Ti Š piaciuto l’articolo? Allora segui Teledicoio su Facebook e Twitter!

ALTRI LINK UTILI:

Europei lotta greco-romana: una sola vittoria per gli azzurri

Lotta greco-romana: Daigoro Timoncini sale sul podio della Vantaa Cup

GF12: Alessia Marcuzzi, le polemiche e il concetto di “programma per famiglie”

Scritto da Style24.it Unit
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Quasi Amici, il film: trailer, cast e trama

Isola, Montalbano, Santoro, Formigli: un gioved sera impegnativo

Leggi anche
Contents.media