La scena parigina delle presentazioni moda è stata teatro di due narrazioni complementari: da un lato la designer Meryll Rogge ha ufficializzato un canale diretto di vendita al pubblico; dall’altro il duo creativo di EgonLab composto da Kévin Nompeix e Florentin Glémarec ha trasformato la passerella in una piattaforma di riflessione sociale. Entrambi i progetti, per motivi diversi, evidenziano come giovani marchi e creativi stiano rivedendo modelli commerciali e messaggi di fondo nel settore della moda.
Questa ricostruzione si basa sulle presentazioni avvenute in luoghi simbolici di Parigi l’Hôtel de la Marck, nell’VIII arrondissement dove Meryll Rogge ha mostrato la sua offerta, e il 292 rue Saint-Martin, nel III arrondissement che ha ospitato la sfilata di EgonLab. Entrambi gli appuntamenti rivelano scelte stilistiche e strategiche precise legate alla collezione P/E 27 e alla costruzione di relazioni con il pubblico e i distributori.
Meryll Rogge: un webshop globale e la selezione della collezione P/E 27
Nel contesto dell’Hôtel de la Marck, Meryll Rogge ha affiancato alle fotografie dei quindici look della collezione primavera-estate 2027 alcuni pezzi già disponibili sul suo nuovo sito di e-commerce. La designer ha sottolineato l’importanza di assumere maggiore controllo sul marchio: “Oggi è un momento importante per il marchio, perché lanciamo il nostro webshop“, ha detto riferendosi al lancio operativo a livello mondiale.
Assortimento e priorità commerciali
La collezione P/E 27 è stata pensata a partire dai prodotti più richiesti dai clienti del marchio: le camicie e i pantaloni chino sono stati riconosciuti come articoli di punta che richiedono continui rifornimenti. Nel catalogo compaiono minishorts a palloncino, top floreali in varie cromie, cinture con estremità lunghe, camicie con ampi colletti e stampa leopardata, oltre a giacche oversize che rievocano il guardaroba sportivo o la campagna. Sul piano commerciale, il webshop è disponibile per i principali mercati del brand, con particolare attenzione a Europa, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud.
Ruolo a Marni e identità del marchio
Parallelamente alla gestione del proprio marchio, Meryll Rogge ha accettato nel 2026 l’incarico di direttrice artistica di Marni. La designer ha descritto l’esperienza come diversa per scala e supporto: “Adoro approfondire un universo particolare; Marni è un universo che vanta una grande storia, e io sono qui per valorizzarlo“. Nel confronto tra i due ruoli, ha definito il proprio brand come un laboratorio creativo dove può esprimere liberamente la massima autonomia: “Meryll Rogge è davvero l’espressione più pura che io possa dare al concetto di ‘I can do whatever I want’“, ha affermato, aggiungendo un entusiasmo per materiali iconici: “Gli abiti in tessuto moiré!!! Adoro la storia della moda“.
EgonLab: ‘Ataraxia’, messaggio sociale e nuove strategie di vendita
La presentazione di EgonLab al 292 rue Saint-Martin ha proposto la collezione intitolata “Ataraxia“, nata da una riflessione personale di Kévin Nompeix sul futuro delle nuove generazioni. Il racconto dietro la collezione include una frase pronunciata da un ragazzo di 13 anni: “Non serve a niente, zio, andrò nell’esercito perché ci sarà la guerra“, che ha spinto i creativi a immaginare una via diversa e più positiva per i giovani.
Estetica e collaborazione con Eastpak
Per tradurre questo tema in abiti, il duo ha scelto un linguaggio estetico definibile come preppy casual sovrapposizioni di cravatte, giacche ampie infilate in pantaloncini a metà coscia, tessuti semitrasparenti con ricami delicati e una palette che spazia dal crema al verde. Elementi come maglioni a zigzag, infradito e calzini larghi enfatizzano un tono estivo e giocoso; alcune borse sono state realizzate in collaborazione con Eastpak proposte in tartan o tessuto nero.
Un appello ai distributori e al b2c
I fondatori di EgonLab hanno lanciato un messaggio chiaro ai partner commerciali: il panorama della moda è cambiato dal 2019 e i giovani marchi devono ripensare come progettare e vendere. Secondo loro, molti operatori rinunciano a rischiare, mettendo da parte i talenti emergenti. Di qui la scelta di costruire una comunità digitale già dai tempi della fondazione del marchio nel 2019 e di puntare su capsule collection ed eventi per mantenere il contatto diretto con i clienti, segnalando che il futuro passa anche dal rapporto diretto B2C.
Entrambe le traiettorie offrono spunti su come i giovani creativi intendono abitare il presente e preparare il futuro del settore.



