Mitt Romney gaffe: i poveri sono dei parassiti (video)

Ecco il fuori onda di Mitt Romney che può decidere l’esito delle prossime elezioni presidenziali negli Usa. Il candidato repubblicano parla con disprezzo della metà più sfortunata degli americani (e ci ricorda cosa sono destra e sinistra)

In una politica pianificata dagli spin doctor, che si esprime in convegni e conferenze pensate più per i media che per gli elettori, che nella conquista del voto adotta le stesse tecniche di marketing e pubblicità delle aziende, che modifica il suo messaggio a seconda delle convenienze e dei sondaggi, siamo ridotti ad ascoltare i fuori onda rubati ai politici per capire cosa pensano realmente le persone che si candidano alla guida del Paese.

Così accade anche negli Stati Uniti, dove una clamoroso video divulgato dalla rivista Mother Jones riprende, a sua insaputa, Mitt Romney durante una raccolta fondi e svela quale sia il pensiero del candidato repubblicano sulla parte più vulnerabile dell’America: “Metà degli americani si credono delle vittime e dipendono dallo Stato per sopravvivere. Pensano di avere diritto all’assistenza sociale, al cibo e alla casa”. E poi ancora, in tono sprezzante: “Si tratta di gente che non ha neppure da pagare la tassa sul reddito. Il nostro messaggio sulle tasse da abbassare non ha nessuna possibilità di fare presa su di loro”.

Alla faccia di chi crede che destra e sinistra siano ormai parole vuote, che non significano più nulla, questo video rubato ricorda invece con semplicità esemplare in cosa risiede esattamente il senso più profondo di quella distinzione. Da una parte c’è chi dice che i poveri sono dei parassiti, individui senza talento bocciati dal mercato, che meritano di trovarsi nelle difficili condizioni in cui versano e che non è giusto aiutare. Al contrario, secondo questa filosofia, bisogna premiare quelli che ce l’hanno fatta, quelli promossi da quel metro di giudizio infallibile che è il mercato. È un sistema sociale ed economico che ha già fallito, che ha prodotto la crisi del 2008, ma su questo sorvoliamo.

Dall’altra parte c’è la sinistra, o dovrebbe esserci (nel nostro Paese la stiamo ancora cercando). Cioè quelli che credono che nel destino sociale delle persone non contino solo i meriti personali, ma anche (e spesso in maniera determinante) la condizione economica di partenza, l’educazione in famiglia, il funzionamento della scuola, le conoscenze, la fortuna, la salute e così via. Da qui la necessità di intervenire sulla società per non lasciare indietro nessuno e per rendere la competizione un po’ più equa di quella che è.

C’è da dire però che i repubblicani americani su questi temi sono stati sempre abbastanza onesti: nel senso che non si sono mai camuffati più di tanto. Come per esempio la nostra destra berlusconiana, che predicava il reaganismo fingendosi amica delle classi popolari. Una destra molto più onesta, simile a quella repubblicana, l’abbiamo trovata negli uomini del governo Monti. Ricordate la Fornero? “Se diamo il reddito di cittadinanza ai disoccupati italiani se ne andranno al mare a mangiare spaghetti”. O lo stesso Monti, che recentemente ha liquidato lo statuto dei lavoratori come un intralcio all’economia. Pensa cosa diranno mai in privato!

(In alto Romney, in basso il video rubato).

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Scritto da Style24.it Unit
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