Michele Maddaloni racconta i suoi progetti a Format: "La mia biografia al Salone del Libro. Presto, un programma tv nuovo di zecca"

Una vita comune ed unica al tempo stesso, perfetta per un film.

La speciale vicenda umana ed artistica di Michele Maddaloni, ballerino approdato a Roma dalla provincia per affacciarsi nel magico mondo dello Spettacolo, è protagonista del libro appena edito da Deinotera, "Sulle punte di un sogno".

Il volume (qui la pagina dedicata su facebook) è presente dal 13 al 17 maggio al Salone del Libro di Torino.

Basta un particolare a rendere diverso il percorso di questo ex ragazzino dall'aria indifesa e dalla volontà ferrea: Michele ottiene il permesso dalla famiglia, residente nella lontana provincia di Bergamo, di trasferirsi da solo nella capitale alla tenera età di 11 anni.

Da allora, coltiva con tenacia la voglia di affermarsi nello show business.

Il suo curriculum ha ascendenti nobili: allievo alla scuola di danza del Teatro alla Scala di Milano, si diploma come ballerino classico presso la scuola del Teatro dell'Opera di Roma. La tv gli offre però la ribalta decisiva e la scorciatoia per la popolarità. Il vasto pubblico del talent show Amici impara a conoscere nel 2002 il ragazzino dal viso d'angelo, dote naturale che fa un po' soffrire il ballerino che preferisce essere apprezzato per le capacità sviluppate in lunghi anni di studio che per l'aspetto fisico.

A Format, Michele Maddaloni parla del libro, da lui stesso scritto, emozionante come un romanzo e denso di aneddoti sconosciuti sul dietro le quinte della tv.

Ed annuncia in anteprima un progetto inedito che lo vedrà ancora protagonista sul piccolo schermo.

"Sono stato contattato dai dirigenti della casa editrice- racconta– nell'estate del 2008. All'inizio, l'invito a scrivere la mia storia, di un ragazzo ancora ventenne, mi è apparso anomalo. Ma ben presto mi sono reso conto che la mia esperienza poteva rappresentare un esempio per tanti ragazzi che provano ad entrare nello spettacolo. L'ho scritto di getto, e man mano che procedevo sono riaffiorati tanti ricordi interessanti, sulla mia vita e sul mio lavoro".

Oggi, a 28 anni, Michele rivede con affetto il bambino che viveva da solo nella grande metropoli, proveniente dalla piccola Calusco D'Adda.

"E' stato il momento più delicato del percorso. Trasferirmi a Roma ,dove avevo sostenuto con successo il provino per entrare alla Scuola dell'Opera, mi entusiasmava. E' stata una scelta facile, prima, molto dura in seguito. Alla fine del primo anno sono cominciate le difficoltà. Andavo bene come ballerino, ma male a Scuola. Vivevo con miei colleghi di danza più grandi in un appartamento in affitto. Ero molto libero, ma ero pur sempre un bambino lontano dalla famiglia."

"Mi sentivo spesso solo. Per fortuna mi sono sempre stati vicini i ragazzi. E soprattutto la mia famiglia. Mio padre ha assecondato la mia volontà, lui in effetti era contrario. Il primo anno ,ogni settimana, finiva il suo turno di lavoro come macchinista ferroviere e veniva in casa a Roma ad accudirmi, ad occuparsi di me. Devo davvero tanto a lui e mia madre, che hanno accettato la richiesta così particolare per aiutarmi a coltivare un talento, ma sempre stati presenti nella mia vita".

Dopo tanti anni, ha trionfato la volontà di Michele. Il bilancio artistico di oggi segna in attivo tanto lavoro in tv, un mezzo a cui non era interessato.

"La mia carriera era orientata in effetti al teatro- afferma- ho fatto i provini di Amici per caso, trascinato da un amico che a sua volta si presentava come cantante. Sono andato controvoglia. Poi, come talvolta capita, hanno selezionato me e scartato lui. Mi è dispiaciuto molto per il mio amico. Per me, che non ci credevo tanto, Amici invece si è rivelata un 'esperienza formativa. Mi ha fatto conoscere al grande pubblico, ha un po' buttato per aria i miei progetti."

"Sul piano umano, ho stabilito un rapporto speciale anche se conflittuale sopratutto con il coreografo Steve La Chance e con l'insegnante e coreografa Rossella Brescia, e ho apprezzato la sensibilità, l'altruismo e l'intelligenza di Maria De Filippi."

Il libro illustra tanti retroscena inediti di quella esperienza, vere chicche per gli appassionati di televisione. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio.

La tv gli ha dischiuso una strada ricca di opportunità, gli ha permesso di lavorare per tre anni a Buona Domenica ed al Maurizio Costanzo show, ma l'ho ha distratto dal percorso accademico, che richiede dedizione assoluta.

"E' difficile rientrare in Teatro- si rammarica- perché lì bisogna starci dalla mattina alla sera. Non puoi dedicarti ad altro. La tv ha reso il mio cammino più interessante ma anche più complicato."

Oggi Michele gioca nuove carte, e registra anche qualche immancabile amarezza.

"Ho fatto un film per il Cinema- dice- che però non ha trovato una distribuzione. Mi piacerebbe molto dedicarmi alla recitazione, pur non abbandonando il balletto. La strada della Tv, del Cinema, sono difficili, ma le percorrerò con la tenacia che ho sempre avuto."

"Al di fuori del Teatro, lo Spettacolo è pieno di insidie. Ho fatto tanti casting per programmi tv, ma ho l'impressione che spesso i provini siano pilotati. La tv purtroppo funziona così, si formano gruppi di lavoro ed è difficile inserirsi. Ogni regista o autore ha i propri rapporti privilegiati."

Dopo tanti sacrifici, Michele non molla, pronto a ripartire con un progetto nuovo di zecca.

"Inizia dopo l'estate -annuncia- un nuovo programma per un canale del digitale terrestre. Sarà un format originale ,italiano, dall'argomento particolare. Io farò un concorrente…speciale. Per scaramanzia non voglio aggiungere altro. Top secret, per ora, ma prometto ai miei fans che saranno aggiornati non appena ci sarà l'ufficialità dalle pagine di questo blog".

Arrivederci presto con Michele su Format, dunque.

Il sogno del ballerino dal viso d'angelo, emigrato a 600 chilometri da casa a soli 11 anni, prosegue…

Scritto da Style24.it Unit
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