Home » Televisione » Vecchi media » Messina: una domanda a Berlusconi nel giorno dedicato alla libertà di Stampa. Una, non dieci, ma ,almeno, rispondi!

Messina: una domanda a Berlusconi nel giorno dedicato alla libertà di Stampa. Una, non dieci, ma ,almeno, rispondi!

| | ,

Una domanda, una sola, a Berlusconi, nel giorno della manifestazione sulla libertà di Stampa (azzardo, spero non chieda a Blogosfere un decimo di quanto pretende da Repubblica: l'editore lo fa pagare a me e mi rovina!). 

Premessa.

Il nubifragio che ha provocato morte e dolore nel messinese scatena un parallelo diluvio di reazioni in Tv.

La Rai ha fatto un ottimo servizio di informazione ad Uno mattina week end incrociando le notizie sulla tragedia e sullo stato dei soccorsi con le opinioni sulle responsabilità della mancata cura del territorio.

Ad ascoltare esperti e politici, si rischia di rimanere sommersi da un nubifragio di informazioni contraddittorie che lava tutte le responsabilità.

La colpa è di tutti, dunque di nessuno!

Sarebbe invece sufficiente estrarre dal bailamme di dati, l'unico che serve. L'ha dato l'onorevole Cicchitto, riferisco testuale:

il governo non ha un solo euro di budget per la riqualificazione dei territori dissestati.

L'ha confermata il ministro Prestigiacomo: il suo dicastero non ha una lira per mettere in sicurezza le centinaia di comuni italiani a rischio frane!

Gli amministratori locali messinesi, spesso accusati a ragione di gestire male i soldi pubblici e in ogni caso colpevoli per la mancata pianificazione, stavolta però avevano presentato progetti di riqualificazione: il governo li ha accantonati e ha tolto lo status di rischio calamità a Giampileri ed ai comuni vicini, colpiti da una frana due anni fa, per mancanza di fondi.

La notizia gira con insistenza ed è diffusa da fonti qualificate: domanda, è vera o no?

Ci basterebbe un dibattito televisivo su questa precisa informazione.

Invece la Tv generalista fa spesso anche Informazione generica.

E continua ad offrire una passerella al signor Bertolaso -pagato da un governo che, se la notizia fosse vera, sarebbe responsabile di disastro colposo- il quale afferma con fare borioso al Tg1 che lui non ha messo il numero per l'assistenza alla popolazione perché è lì per poche ore: poi, la questione riguarda le autorità indigene.

Lo Stato non riesce a pagare neppure un numero verde, in compenso può retribuire dei funzionari-turisti sprezzanti come Bertolaso.

Risponda alla domanda per favore, Presidente.

Magari telefoni in privato a Blogosfere (da casa sua è una urbana, tranquillo, la redazione è vicino Arcore…) e addebiti pure la chiamata!
26 Post correlati La tv degli odori fa puzza (nell’era del Grande Fratello) X Factor: Morgan, nuovo Zappatore napoletano… Renzo Arbore torna in Tv! Nuovo format Rai del grande showman, dal 15 novembre X Factor, format 2.0? “

Santoro, D'Addario e Berlusconi: considerazioni sparse (di un lettore)

Melissa Satta: “Clooney potrebbe essere mio nonno!”

Scrivi un commento

1000
Leggi anche
Entire Digital Publishing - Learn to read again.