Meglio il sesso a scuola che il sesso in tv!

Il mio amico Paolo Siciliano l’ha raccontata con il suo stile surreale e ironico, io provo ragionarci su prendendo la notizia soprattutto come spunto per fare una riflessione generale sulla sessualità ai tempi della società della comunicazione e della mercificazione mediatica dei corpi. Di cosa parlo? Della storia, che pare proprio sia vera, di due coniugi tedeschi che dopo otto anni di matrimonio hanno scoperto che i bambini non li porta la cicogna: cresciuti in un ambiente iper-conservatore e ultra-religioso non avevano mai familiarizzato con l’idea del sesso.

Effettivamente sembra assurdo che storie come queste possano accadere nell’Occidente del porno di massa, della nudità esibita e ostentata della pubblicità e dell’intrattenimento televisivo, della continua allusione al gioco dell’attrazione e della sessualità. Eppure a pensarci bene, seppure certo nel caso dei coniugi tedeschi si sfiori l’incredibile, non è affatto una sorpresa che ai nostri tempi permanga un alto livello di disinformazione e ignoranza rispetto a certi argomenti, soprattutto tra i giovani.

Tutte le indagini svolte in questo campo mostrano come, anche tra chi ha più di vent’anni, la confusione sul proprio corpo, su quello del partner, sulla sessualità e la contraccezione spesso regni sovrana. E non c’è contraddizione con il presunto libertinismo e la fasulla spregiudicatezza della tv e degli altri media, dove il sesso si ferma all’allusione, all’ammiccamento, al corpo (soprattutto femminile) usato come invito per acquistare qualsiasi prodotto o per incrementare gli indici d’ascolto. Ma poi, per dire, di contraccezione e Aids non si parla quasi più e un programma come quello condotto per anni da Camilla Raznovich su Mtv – che tentava di fare educazione sessuale – sarebbe ancora oggi impensabile da proporre sulla tv generalista.

C’è chi è arrivato a sostenere che il bombardamento continuo della pubblicità e dell’intrattenimento di immagini parapornografiche, di tette, culi, gambe e vagine esibiti a qualsiasi ora del giorno e della notte sia una delle principali cause dell’impotenza e del calo del desiderio maschili. Di certo il sesso becero e mercificato che ci propone la televisione può togliere la curiosità e il gusto del proibito; soprattutto mortifica i sentimenti e le emozioni, riduce tutto a livello di compravendita, di piacere vuoto, di vana soddisfazione mordi e fuggi, di infelice onanismo.

Ecco perché sarebbe bene che di sesso si parlasse molto di più in famiglia e soprattutto a scuola, in modo serio, approfondito, scientifico e senza tabù, raccontando ai ragazzi tutto quello che c’è da sapere. Se poi i media la smettessero di piazzare un paio di tette per proporre qualsiasi cosa, dalla vendita di un dentifricio alla presentazione di uno show per famiglie, potremmo anche garantire ai ragazzini un qualche gusto in più nello spogliare per la prima volta la loro amichetta (e alle ragazzine un po’ di gusto in più nel farsi spogliare).

(In alto: erotismo da giardino, fonte: focus.it).

Scritto da Style24.it Unit
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