Maria Callas Doodle: 90 anni da nascita della Divina della lirica

L’omaggio del motore di ricerca a una delle icone del teatro musicale

Non è animato, non è interattivo, non è neanche stratificato: ma il doodle che oggi Google ha dedicato a Maria Callas è più che sufficiente per celebrare i 90 anni dalla nascita di colei che per tecnica, capacità di interpretazione, comunicazione, fascino e appassionante storia personale è stata definita “la Divina“.

Il motore di ricerca ci propone quindi un’immagine che evidenzia il lato iconico – pop, diremmo oggi – della soprano: la leggiadra eleganza, la completa padronanza del palco, e i lineamenti di sfolgorante bellezza che hanno generato il paragone con Audrey Hepburn.

Nata il 2 dicembre del 1923 (ma questo dato biografico è stato a lungo incerto) a New York da genitori greci, Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou – questo il vero nome della cantante – studiò ad Atene, per poi farsi conoscere in ambito internazionale sul finire degli anni ’40 fino ai ’50.

Le origini della sua leggenda si devono attribuire equamente tanto alla rilevanza storica delle sue esibizioni, e le conseguenti rivoluzioni artistiche apportate al canto lirico, quanto alla sequela di amori impossibili che la resero un’eroina tragica anche nella vita al di fuori dai teatri.

Caratteristica particolare della Callas fu infatti la riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento (Bellini e Donizetti), coniugata a una magistrale presenza scenica e a un’estensione e un timbro unico, tanto che per lei venne coniato il termine di soprano drammatico d’agilità per il modo in cui applicava tale registro all’interezza dei ruoli da lei interpretati.

Per quanto riguarda le vicende sentimentali Maria sposò Giovanni Battista Meneghini nel 1949: grazie all’industriale di laterizi, enorme appassionato di opera e primo supporto emotivo-economico della moglie, della quale fu anche agente, la sua carriera ebbe una svolta improvvisa. Il loro matrimonio durò circa 10 anni: nel 1959 infatti la Callas conobbe l’armatore greco Aristotele Onassis, con la quale iniziò una relazione tormentata che si concluse dopo altri 9 anni, dopo i quali quest’ultimo la lasciò per sposarsi con la vedova del Presidente USA John F. Kennedy, Jacqueline Lee Bouvier.

Il 1969 fu invece l’anno del sodalizio con Pier Paolo Pasolini, che la volle con insistenze nella sua trasposizione filmica di Medea. Tra i due ci fu una grande intesa intellettuale, artistica, affettiva che sembrava sfociare nel sentimento amoroso: tuttavia, come evidente a tutti se non forse ai diretti interessati, tra i due non poteva che esserci un’amicizia particolarmente stretta ma priva di sviluppi reali.

Nel 1977 Maria Callas, ben dopo il suo ritiro, si spense in circostanze ai tempi poco chiare (si parlò di suicidio ma è stata ormai consolidata l’ipotesi dell’arresto cardiaco per dermatomiosite, una malattia che provoca un cedimento dei muscoli e dei tessuti in generale). A 36 anni dalla sua scomparsa, però, il suo mito rimane ancora vivo.

Scritto da Style24.it Unit
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