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Marco Simoncelli funerali e la satira di Nonciclopedia e Spinoza

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Si sono appena celebrati i funerali di Marco Simoncelli, ma ancora non si spegne l’eco delle polemiche per la satira – o presunta tale – sulla morte del campione. Voi cosa ne pensate?

Si sono appena celebrati i funerali di Marco Simoncelli, ma ancora non si spegne l’eco delle polemiche per la satira – o presunta tale – sulla morte del campione, che ha portato sul banco degli imputati Spinoza e soprattutto Nonciclopedia, il sito parodia di Wikipedia già al centro di diverse contestazioni. Il primo si è in fondo limitato a un blando “Non si sterza sui morti”, mentre il secondo è andato giù impietoso: “Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l’ultima”, scatenando reazioni indignate in tutto il web e tra alcuni vip: Fiorello, Vasco, Facchinetti e Paola Turci.

L’occasione per riflettere sulla satira e lo sberleffo truce è ghiotta e non ce la lasciamo sfuggire. Precisando subito però che non si tratta di indicare limiti alla satira o di invocare censure preventive: è giusto che ognuno possa esprimere la sua idea, per quanto sgradevole possa sembrare. Purché gli altri siano allo stesso modo liberi di esprimere il proprio disgusto anche con critiche radicali e senza sconti, al limite – quando necessario – persino di agire con una denuncia per diffamazione. Democrazia significa avere il diritto di dire quello che si vuole ma anche, al contempo, assumersi di fronte agli altri la responsabilità delle proprie parole e azioni.

Ecco perché, nella vicenda Vasco – Nonciclopedia – ho trovato insostenibile e vigliacca la posizione degli amministratori del sito: il nostro è uno spazio aperto a tutti e non possiamo rispondere di quello che vi si trova. Qualcuno deve sempre rispondere e metterci la faccia, altrimenti è troppo comodo, oltre che scorretto.

Ma torniamo a Simoncelli e alla presunta satira. Dico presunta perché la satira è un genere artistico che – fin da quando è nato, da Aristofane in poi – ironizza e si fa beffe di personaggi, costumi, mode, politica e potere, anche in modi pesanti ed estremi, con un proposito censorio di fondo, o meglio con un’idea alternativa di società dietro, che riscatta la violenza del messaggio. Il satirico, quello vero con la s maiuscola, è sempre un grande moralista: è qualcuno che si scaglia contro la percepita decadenza dei costumi e corruzione del potere per proporre qualcosa di nuovo e di diverso. Il satirico, in parole povere, è un rivoluzionario.

Se così stanno le cose c’è da chiedersi: quale idea c’è dietro la battutaccia pubblicata da Nonciclopedia? Cosa si vuole castigare, cosa si vuole proporre di nuovo, quale visione del mondo c’è sotto? Assolutamente niente, è evidente: c’è il vuoto totale. Certo, può fare ridere, ma come può far ridere una scorreggia di Boldi o una pernacchia di De Sica in un cinepanettone: dietro c’è l’insostenibile idiozia del nulla.

(In foto: Marco Simoncelli).

Scritto da Style24.it Unit

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