Malika Ayane: “Nel nuovo disco vi svelo le emozioni del mio presente”

"La Malika di ieri è la stessa di oggi. È normale avere dei momenti di smarrimento, ma sono un'ottimista per natura", confida Malika Ayane.

Voce graffiante, potente, un gioiello raro. Vocalità unica, particolare, dal retrogusto orientale e delicato. Un diamante prezioso trovato da Caterina Caselli. Il suo talento le ha regalato bellissime soddisfazioni e con la sua carriera ha sviluppato una maturità artistica con la quale merita nuovi splendidi traguardi. Malika Ayane piace così: dolce, gentile, talentuosa ed elegante. Dopo Sanremo 2021, Malika Ayane presenta “Malifesto”, il nuovo album dalle sonorità calde e avvolgenti, alle quali si uniscono testi profondi.

Un album intenso e sofisticato, raffinato come la sua autrice, con una melodia calda, accogliente e rassicurante: l’obiettivo è raggiungere un pubblico che ne resti affascinato, anche quando magari i gusti musicali sono differenti. Malika piace per la sua ironia, l’allegria spontanea che la identifica, l’armonia dei suoi gesti, la gentilezza della sua voce. Dopo la sua partecipazione alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo, presenta il suo nuovo progetto.

Malika Ayane racconta “Malifesto”

“In “Naif”, il disco del 2015, emergeva il bisogno di visceralità degli attimi. Con “Domino”, l’album del 2018, ho impresso il bisogno di osservare. Sono così riuscita a raccontare un presente che si vive e si osserva. L’ho voluto fare anche con il mio nuovo album, “Malifesto”, che mantiene il fil rouge dei dischi precedenti. Ci sono canzoni composte con con Dimartino e Colapesce, realizzate prima del loro successo sanremese. Vanto collaborazioni con Leo Pari, Pacifico, Alessandra Flora, Rocco Rampino. È il mio primo album realizzato completamente in Italia, dopo la componente berlinese dei due album precedenti. È un’analisi emozioni diverse. In tal senso, la pluralità di scrittura è stata importante per avere più punti di vista sulla stessa cosa. Poi ho cercato di comunicare quelle sensazioni con la mia voce e con parole scelte con cura”. È con questa emozione e con una grande dose di entusiasmo che Malika Ayane ha presentato il nuovo album, “Malifesto”.

“È il mio terzo album sul presente, un presente però molto diverso da quelli passati. In questo presente così difficile noi conduciamo le nostre vite. Il nostro quotidiano si è spostato in questa condizione storica e anche il nostro vivere le emozioni deve adattarsi al momento storico”, ha aggiunto. Quindi ha confidato:Ogni canzone racconta un istante e in ogni istante c’è un’emozione che si manifesta. Nasce così anche il titolo del mio nuovo album. È anche un gioco di parole con il mio nome, che a me piacciono molto. È un modo di alleggerire, ce n’è bisogno”.

Parlando di sé, ha confidato:La Malika di ieri è la stessa di oggi. Ci sono caratteristiche che restano immutate, ma i contesti fanno trasparire alcuni aspetti o altri. In me ci sono tante Malike”. Sul futuro della musica, invece, ha dichiarato: “Il patentino che accerti l’avvenuta vaccinazione può essere una soluzione sia per i concerti sia per un generale ritorno alla normalità. Ogni soluzione che velocizzi il ritorno a una vita normale per me è ben accetta”.

Malika Ayane Malifesto

E qual è l’emozione predominante alla vigilia dell’uscita del disco?Alla gioia alterno momenti di sconforto, per esempio l’insonnia. La notte mi sveglio spesso. Nelle farmacie, infatti, valeriane e altri tranquillanti naturali sono gettonatissimi. Per la micosi alle unghie c’è tempo”, ha ironizzato con il sorriso e la delicatezza indiscussa che la contraddistingue. Quindi ha sottolineato:Nelle giornate incerte del presente è facile buttarsi a terra. Ma sono un’ottimista per natura: la mia posizione di madre – prima ancora che artista – mi spinge a essere una donna costruttiva, che possa essere un esempio per la mia famiglia e per chi mi segue. Come tutti attraverso dei momenti difficili e ritengo sia giusto parlarne, far sapere che è normale avere dei momenti di smarrimento”.

Con il passare degli anni ho guadagnato consapevolezza e perso qualche paranoia. Oggi sono matura, anche perché madre. Mia figlia è molto diversa da me. Ora è entrata pienamente nella fase adolescenziale in cui si sperimenta una certa sofferenza. Anche a livello musicale si sta spostando verso un mondo più esistenziale. È una generazione che non ha possibilità di sbagliare, di vivere le prime esperienze e commettere i primi errori da adolescente. Neppure passare tutti i pomeriggi al parco come facevo io”, ha aggiunto parlando della figlia Mia e delle difficoltà causate dall’emergenza Covid.

Scritto da Asia Angaroni
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