Lucio Dalla: eredità va tutta ai parenti, testamento non c'è

Come prevedibile il grande cantante non aveva previsto la propria morte. Ecco allora che saranno i parenti a decidere della Fondazione

Si sono finalmente concluse le ricerche del testamento di Lucio Dalla, scomparso ormai 4 mesi fa: hanno avuto esito negativo, come già si pensava all’epoca.

Pertanto gli eredi designati dalla legge sono i suoi cinque cugini. E, almeno così sembra, nulla dovrebbe andare a Marco Alemanno, il compagno del cantante per dieci anni.

Quest’ultimo ha denunciato l’atteggiamento di ostruzionismo e indifferenza col quale – a suo dire – sarebbe stato trattato dalla famiglia di Dalla:

I parenti fanno finta che io non esista, negano l’evidenza, da due mesi non ho più contatti diretti. Sono prigioniero nella mia casa: se devo andare in un altro spazio della proprietà, dove ci sono i miei oggetti o le opere d’arte che Lucio mi ha regalato, deve esserci un testimone attento. Chissà che non rubi nulla… Mi hanno tolto le chiavi e hanno cambiato le serrature“.

L’unico dato certo, per ora, è che la Fondazione per la promozione di giovani artisti è tra i prossimi progetti degli eredi, come sottolinea l’avvocato storico Eugenio D’Andrea:

Credo che la Fondazione si farà, ma se posso permettermi un’osservazione, credo che nella struttura dovrebbero esserci le persone che sono state vicine a Lucio e al suo lavoro in tutti questi anni. Non è una questione di frequentazione, ma di conoscenza. La Fondazione deve avere un’anima: ovviamente sul fatto che i cugini siano gli eredi non si discute, ma non si discute neanche sul fatto che chi ne sapeva di più di Lucio sotto il profilo artistico sono le persone che lavoravano con lui gomito a gomito come il manager Bruno Sconocchia, Michele Mondella, Marco Alemanno e il sottoscritto. Tutto il retropensiero di Lucio, si può dire che sia tra gli scaffali del mio studio“.

È sempre Alemanno a spiegare qual era l’idea dietro la Fondazione, alla quale dispera però di poter partecipare:

Lucio ed io ne parlavamo da un anno e mezzo. Lui voleva concentrarsi su una delle sue passioni: il talent scout. Voleva individuare nuovi talenti, musicisti o pittori, in collegamento con l’università. Una settimana prima di partire per l’ultima tourneé ci proponemmo di cominciare a cercare fondi e spazi. Come andrà a finire? Rispondo con un gigantesco non lo so. Si farà la Fondazione? Non lo so. Ne farò parte? Non lo so. Resterò in via D’Azeglio? Non lo so“.

LINK UTILI 

Lucio Dalla: giallo sul testamento, il cugino chiede la Fondazione 

Lucio Dalla nello speciale di RaRo in edicola 

Lucio Dalla: ogni sera alle 18 le sue note nella via dove abitò 

Maturità 2012 tracce temi: Lucio Dalla, Whitney Houston   

Radio Padania contro Lucio Dalla: cattocomunista italiota

Scritto da Style24.it Unit
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Michele Santoro a La 7 con Servizio pubblico: un’ottima notizia

Luce-Cinecittà: 30 mila video su Youtube

Leggi anche
Contents.media