L'isola delle donne e la regressione alla scuola elementare dei reality

Ogni tanto sul satellite quelli di Sky prendono un reality da una tv estera, lo doppiano in italiano e lo mandano in onda. L'ultimo della serie è L'isola delle donne, in programmazione su Fox life.

Il format assomiglia a quello dell'Isola dei famosi, però senza concorrenti vip e con una importante differenza: nell'isola in questione, come suggerisce il titolo, comandano le donne, che hanno il potere di eliminare dal gioco i concorrenti maschi e devono essere servite e riverite da questi ultimi.

Non vi so dire di più di questa nuova perla televisiva perché ho resistito solo quindici minuti: dopo l'ennesimo schiavetto che si lamentava delle padrone, colpevoli di pensare solo alla pulizia delle capanne invece che alla raccolta del cibo, ho spento e me ne sono andato a letto.

È stupefacente notare come i reality sguazzino immancabilmente nei peggiori stereotipi e vivano dei luoghi comuni più triti: le donne? Ovviamente in un posto deserto e senza cibo pensano a tenere in ordine le capanne e ad agghindarsi con collanine di conchiglie, vuoi che quelle sceme pensino a mangiare?

Interessante poi anche questa sorta di regressione all'infanzia, più o meno indotta, dove uomini e donne formano due gruppi tra loro rivali e impermeabili, a parte qualche accoppiamento che fa sempre audience. Un fenomeno simile l'abbiamo visto, per esempio, anche in tante edizioni del Grande fratello.

Così mentre nel mondo reale uomini e donne stringono amicizie e collaborano in tutti i campi della vita, nel lavoro come nel tempo libero, nei reality siamo fermi alle elementari: con i maschietti che tirano le trecce alle feminucce e queste che piagnucolano indispettite.

(Nella foto: un'immagine del programma L'isola delle donne).

Scritto da Style24.it Unit
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