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Liquirizia: tutti i benefici per l’organismo

liquirizia

La liquirizia è una pianta che ha molte proprietà e benefici. Quali sono e quando dovremmo utilizzarla? Vediamo anche come coltivarla.

Che benefici ha la liquirizia per il nostro organismo. Scopriamo anche qualcosa circa la coltivazione della pianta, che ha senza dubbio molti benefici per la salute.

Coltivazione liquirizia

La liquirizia è una pianta che è conosciuta da oltre 5000 anni. Il suo principio attivo è la glicirrizina. La liquirizia alimentare è differente da quella selvatica, altresì chiamata con il nome di falsa liquirizia. Quella selvatica è nota con il nome di Astragalus glycyphyllos.

Si tratta di una pianta molto zuccherina, che viene essiccata spesso e usata per fare il tè. La pianta della liquirizia si può, a scelta, coltivare in vaso oppure in giardino.

Per lei sono meglio i climi meridionali, ma può adattarsi anche nel Settentrione. La semina si fa in genere da febbraio a marzo. E’ necessario disporre i semi sul substrato umido e coprirli con del terreno soffice.

Prima del raccolto delle radici di liquirizia (note anche con il nome di stoloni) si devono aspettare almeno tre o quattro anni.

La raccolta delle radici in genere avviene da settembre fino a fine novembre, ma a partire dal terzo anno di vita della pianta.

E’ da questo momento che, infatti, le radici iniziano ad essere piuttosto sviluppate e a presentare quei principi attivi che la rendono così nota in tutto il mondo.

Dopo la raccolta, le radici si conservano dopo l’essiccazione per un tempo piuttosto lungo.

Coltivare la liquirizia è possibile anche non direttamente dal seme. Si possono acquistare le piantine pronte, ma sono piuttosto difficili da trovare. Tutto ciò che dobbiamo assicurarci al momento dell’acquisto è che si tratti di una pianta alimentare e non solo ad uso ornamentale.

Proprietà

Quali sono le proprietà della liquirizia? La glicirrizina è un principio attivo che le dà un’azione antinfiammatoria e antivirale. Sembra essere un ottimo rimedio contro la tosse e il catarro, il mal di gola, l’artrosi cervicale e l’acidità gastrica. Si dice, inoltre, che sia anche un blando lassativo.

Chi soffre di pressione bassa potrebbe trovare giovamento dal suo uso, poiché sembra andare ad aumentare la pressione del sangue. Va da sé, quindi, che chi soffre al contrario di ipertensione deve usarla con parsimonia.

Sembra avere anche proprietà sazianti: ciò la rende perfetta per una dieta.

Possiamo, quindi, pensare bene di usarla in diversi tipi di ricette, di dolci e non solo.

E’ utile anche in caso di alitosi e sembra avere azione antivirale. Come utilizzare la liquirizia? Si può usare sotto forma di bastoncini, caramelle (sempre meglio quelle senza zucchero) oppure capsule, infusi e tisane varie. La liquirizia contiene buone dosi di carboidrati e di sodio, oltre che di zuccheri. Sono assenti le proteine, mentre sono bassissimi i grassi.

E’ inoltre ricca di fibra e di potassio. Fin dall’antichità è conosciuta: già Ippocrate ne parlava e sembra che Napoleone la utilizzasse per alleviare i dolori allo stomaco prima delle battaglie.

Veniva, inoltre, aggiunta ad orzo e gramigna per preparare tisane salutari. In Italia è arrivata solo dopo il 1930, ovvero dopo che trovò il suo posto nel mercato sotto forma di pastiglia, acquistabile in pasticceria o tabaccheria.

Benefici

Vediamo, adesso, quali sono i benefici derivanti dall’uso della liquirizia.

Oltre a ciò che abbiamo già detto, dobbiamo ricordare l’azione protettiva a livello epatico, cioè del fegato. Usare radice di liquirizia può arrecare protezione alla ghiandola epatica. Come?

Il consumo dell’estratto secco, per un periodo almeno di un mese, sembra andare a migliorare gradualmente le condizioni di chi soffre di insufficienza epatica cronica.

La motivazione starebbe negli antiossidanti presenti naturalmente al suo interno. Questi permettono di ridurre la formazione di trigliceridi e transaminasi nei tessuti del fegato, nonché l’aumento del glicogeno epatico.

La liquirizia può essere ottima anche in caso di stress. Il cosiddetto tè alla liquirizia, ad esempio, sembra essere in grado di contrastare efficacemente l’insonnia.

Riesce, inoltre, a regolare gli zuccheri presenti nel sangue, andando a stimolare i liquidi cerebrospinali. Viene considerata, inoltre, un eccellente afrodisiaco. Il suo profumo sembra essere in grado di stimolare il piacere femminile.

Oltre a chi ha la pressione bassa, dobbiamo consigliare il consumo moderato della liquirizia in chi ha problemi di ritenzione idrica.

Eccessive dosi della pianta, infatti, possono andare ad aumentare la concentrazione di sodio del sangue.

Questa provoca una riduzione del potassio, causandone il problema sopracitato. Anche le donne che usano la pillola anticoncezionale devono stare attenti all’uso della radice di liquirizia, poiché può peggiorare l’ipertensione e ipopotassemia.

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