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L'indecente black out televisivo sugli audio degli incontri tra Berlusconi e Patrizia D'Addario

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L'Espresso ha pubblicato ieri, sul suo sito internet, le registrazioni audio degli incontri tra la prostituta d'alto bordo Patrizia D'Addario e il presidente del Consiglio (qui il link). Queste registrazioni dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio, ascoltare per credere, che l'escort barese ha raccontato correttamente la vicenda delle feste a Palazzo Grazioli, mentre il premier non ha fatto che dire bugie.

Insomma viene provato che Silvio Berlusconi ha mentito all'opinione pubblica, che frequenta ragazze squillo e che conduce una vita privata a dir poco in contrasto con i valori che dice di perseguire sulla scena pubblica e politica.

Ad occhio e croce una notizia con cui aprire i telegiornali e di cui occuparsi a fondo, non credete? Ma non per l'informazione della tv italiana, che fa cadere sulla vicenda un silenzio totale e imbarazzante, se si esclude un rapido e timido cenno alla circostanza nel Tg3.

Del resto questo governo da operetta può sperare di campare solo così: esercitando una censura da stato autoritario sulla televisione, che tra pubblico (Rai) e privato (Mediaset) controlla per intero. E si vede. Ma quanto potrà durare?

Comunque la scelta estrema di oscurare completamente lo scandalo la dice lunga sul timore del premier e sulla fiducia che viene riposta sulla strategia di difesa di pretoriani e avvocati, che si affannano – con Ghedini in prima fila – a gridare a un complotto a cui non crede più nessuno.

(Nella foto: Berlusconi e la D'Addario).

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