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Le Radio al Festival di Sanremo 2010: viaggio tra chi boicotta e chi sostiene la kermesse canora

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© 9Colonne – Roma, 3 feb (servizio di Ernesto Siciliano, citare la fonte)

A due settimane dal Festival di Sanremo, il mondo delle radio private è già in moto per seguire la kermesse canora più amata dagli italiani.

Si rinnova anche in questa sessantesima edizione il rapporto di amore e odio tra dee jay e discografici che gestiscono la manifestazione.

I primi accusano infatti l'industria musicale di proporre melodie sgradite al pubblico più giovane, target dei network per cui lavorano. Gli altri, rimproverano le radio di curare i loro business e di trascurare le canzoni del Festival.

O, peggio ancora, di boicottarle, come ha scelto di fare il dee jay Linus di radio Dee jay decidendo di non passare nel suo programma la canzone vincitrice della passata edizione, La Forza mia di Marco Carta.

"Non credo che lo metterò nel mio programma- spiegava il popolare speaker- semplicemente perché non mi appartiene, né musicalmente e né generazionalmente".

Sanremo 2010 presenta invece una novità che coinvolge proprio il circuito di promozione più importante della musica sanremese, le emittenti della FM.

Per la prima volta, gli artisti selezionati dagli internauti per partecipare nella sezione Nuova Generazione potranno fare promozione in radio prima della gara, infrangendo il tabù sanremese dell'inedito.

Il grafico dell'interesse dei network commerciali per Sanremo è in ogni caso in ascesa: l'anno scorso la presenza di emittenti accreditate tra i 1272 operatori dell'informazione ospitati nelle due sale stampa, Ariston Roof e Palafiori, è cresciuta rispetto alle edizioni precedenti.

Un sostegno sicuro al Festival arriva dal Gruppo Finelco, network che comprende Radio105 e Radio Montecarlo. Per il quinto anno consecutivo, lancia su internet il canale tematico Radio Festival.

Dall'uno febbraio all'uno marzo, la web radio temporanea trasmette sette giorni su sette le canzoni che hanno fatto la storia della kermesse e quelle interpretate dai 10 esordienti presenti nella categoria "Nuova Generazione".

La si può ascoltare sui siti 105.net, radiomontecarlo.net, unitedradio.it e, grazie ad una collaborazione siglata con corriere.it , all'interno dello Speciale che il portale del quotidiano di Via Solferino dedica all'evento canoro. Radio Festival è disponibile anche su vari dispositivi mobili, come Iphone 3G, Smartphone , googlefonini, e sulla chat Windows Live Messenger. Il palinsesto on line ripercorre le 59 edizioni passate riproponendo l'ascolto delle canzoni che hanno gareggiato dal 1951 al 2009 assieme a spazi informativi con spezzoni sonori d'epoca, curiosità, retroscena su tutte le edizioni.

Già a capodanno, i radioascoltatori hanno potuto seguire un programma monografico sul Festival. E' andato in onda la sera del 31 dicembre sul network RTL 102.5 in diretta dal Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo. "Il capodanno dei fiori: 1951-2010 il Festival di Sanremo", questo il titolo della serata condotta da Angelo Baiguini e Nicoletta Deponti, è stato un tributo ai 60 anni del Festival realizzato dai ragazzi finalisti dell'edizione 2009 di Sanremolab con la Sanremo Festival Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

Il tormentato rapporto tra radio private e organizzatori del festival si rivela in ogni caso nella composizione delle giurie di esperti.

La guerra ha raggiunto il suo acme nella ormai lontana edizione del 1999 condotta da Fabio Fazio. In quel caso, furono i discografici a criticare la presenza di tre dee jay, Albertino di Radio Deejay, Carlo Mancini, direttore artistico di RDS, e il presidente di Rtl, Lorenzo Suraci, nella commissione tecnica.

Enzo Mazza, direttore generale dell'associazione che rappresenta le aziende discografiche, Fimi, tuonò: "La scelta di inserire tre rappresentanti di radio private tra i 10 giurati che contribuiranno a determinare il verdetto a Sanremo è inopportuna in quanto viziata da potenziali conflitti d'interesse".

Quest'anno, il delicato compito di esprimere un giudizio competente è stato affidato a veri musicisti, i membri della Sanremo Festival Orchestra diretta dal primo gennaio 2010 da Bruno Santori .

Saranno loro a concorrere alla scelta dei vincitori assieme ad una giuria demoscopica ed al televoto del pubblico a casa.

Ben diverso l'atteggiamento degli organizzatori di un evento collegato al Festival, "SanremoLab, Accademia della Canzone di Sanremo".

Si tratta del concorso dedicato ai giovani emergenti che ha espresso due dei dieci partecipanti alla sezione Nuove Generazione (gli altri sono stati votati dagli internauti sul sito Web sanremo.rai.it).

Lo staff di giudici esaminatori, guidato dal giornalista Paolo Giordano, ha affiancato allo stesso direttore d'orchestra Bruno Santori, Nicoletta Deponti, speaker storica di RTL 102.5, Francesco Mandelli, veejay di Mtv, Federica Gentile, voce storica di RadioRai, ed Elena Di Cioccio, conduttrice televisiva e di Radio dee jay.

Sono stati loro a scegliere i talenti under 30 Romeus e Jacopo Ratini, sintonizzando le loro richieste di innovazione con il desiderio di svecchiamento auspicato da uno dei docenti più illustri dell'Accademia, Franco Mussida:

"Spero che Sanremo -ha detto lo storico leader della Premiata Forneria Marconi- stavolta abbia la volontà di uccidere Sanremo. Uscire dal suo stereotipo e dal suo genere codificato, aprendosi a tutto e a tutti perché la musica vive di differenze, da Ivano Fossati a Caparezza. Lo stereotipo uccide la fantasia, e la fantasia è ciò di cui i giovani vivono e si nutrono".

Scritto da Style24.it Unit

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