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Le intercettazioni top secret su Berlusconi: quando Minzolini trova sempre occupato

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Le intercettazioni telefoniche in questi anni si sono dimostrare un indispensabile strumento di indagine nella lotta contro il crimine e la corruzione e anche uno sorta di specchio in cui trovare riflessa l'immagine di un paese alla deriva. Il governo Berlusconi, che da tempo sembra preoccuparsi più dei giudici che dei delinquenti, ha intenzione – com'è noto – di limitare questa risorsa investigativa e noi, che già ne prevediamo la mancanza, abbiamo deciso di attrezzarci con una nuova sezione di Parla come mangi, la rubrica satirica del blog. I politici proibiranno le intercettazioni e la loro divulgazione? Benissimo, e noi ce le inventeremo, cominciando da oggi. Consapevoli che in questo paese la realtà è più avanti di qualsiasi immaginazione satirica.

Personaggi: Silvio Berlusconi, premier; Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom; Noemi Letizia, amica del premier; Mauro Masi, dg della Rai; Barbara Berlusconi, figlia del premier; Giulio Tremonti, ministro del Tesoro; Alfonso Signorini, direttore di Chi; Augusto Minzolini, direttore del Tg1.

Ore 10

Berlusconi: Innocenzi, ma hai visto ieri sera il programma della Dandini? C'era Babbo Natale che diceva cose assurde contro di me, facendo un uso criminoso della televisione pubblica!

Innocenzi: Presidente, credo di non…

Berlusconi: Basta con queste scuse! Che vi ho messo a fare là dentro? Toglietemi di mezzo quel barbuto coglione, uccidetegli le renne e abolite il Natale, chiaro?

I: Presidente, credo che l'uomo che ha visto dalla Dandini fosse Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica…

B: Scalfari? Ah già, avrebbe più senso.

I: Certo la somiglianza è impressione come lei giustamente ha notato ma…

B: Va bene, va bene, ma fate qualcosa, chiunque sia quel tipo. E ripristinate il Natale!

I: Sarà fatto presidente.

Ore 12

Noemi Letizia: Pronto papi?

B: Ciao Mara!

L: Non sono la Carfagna, papi!

B: Mariastella?

L: Nemmeno la Gelmini!

B: Maria Vittoria?

L: Ma no!

B: Ehm… Emilio?

L: Papi, sono Noemi!

B: Noemi, quante volte te lo devo dire che tu non esisti? Sei un'invenzione dei comunisti e della stampa!

L: Ma papi!

Ore 13

Mauro Masi: Presidente, ho appena sentito Innocenzi, io sono mortificato, capisco la sua posizione, ma vede è difficile intervenire… nemmeno in Zimbabwe si può…

B: Sì, sì, fate come in Zimbabwe, come in Congo, come in Pappagonia, non mi interessa, basta che fate qualcosa!

M: Ecco sì, ma io stavo giustappunto facendo notare…

B: Masi lei non deve far notare, lei deve agire. Piuttosto, ho qua una lista di venti ragazze da sistemare nelle fiction…

M: Ah perfetto presidente, me la mandi subito

B: Gliela faccio portare da Belpietro, tanto quello è sempre da voi in Rai.

Ore 15

Barbara Berlusconi: Ciao papi.

B: Senta signorina, non so chi lei sia, ma la avverto che nelle liste per le regionali non c'è più posto e che i ruoli per le fiction sono tutti presi per i prossimi cinque anni.

BB: Dai papà, sono Barbara!

B: Barbara, tesoro! Ma perché mi chiami papi?

BB: Eh, volevo farti uno scherzo.

B: Tu sei più rompipalle di tua madre, lo sai vero?

Ore 17

Giulio Tremonti: Silvio ti ho mandato i dati che mi hai chiesto, non so se hai avuto modo di dare un'occhiata. Come vedi non c'è modo di agire sulle imposte per…

B: Giulio adesso non ho tempo, scusa, ho sull'altra linea Signorini per delle cose molto più importanti, ti richiamo io eh?

T: Come vuoi.

Ore 17

B: Ciao Alfonso, allora come andiamo col Grande fratello, tutto bene? Si sa già chi vince?

Alfonso Signorini: Certo presidente, un ragazzo simpatico, del nord-est.

B: Non sarà mica un comunista vero?

S: Presidente, quelli che entrano al Gf non saprebbero distinguere Che Guevara da De Gaulle, figuriamoci se…

B: Cosa dici? Alfonso, ti ho detto mille volte di non parlare complicato! Piuttosto, ti sono arrivate altre foto compromettenti?

S: Ci sono degli scatti su Bondi che bacia la terra dove lei cammina, li possiamo pubblicare?

B: No, no, meglio di no. Però inviameli. Ciao Alfonso.

Ore 19

Augusto Minzolini: Presidente finalmente, è tutto il giorno che cerco di chiamarla. Volevo chiederle se le era piaciuto come ho recitato l'editoriale che mi ha scritto.

B: Ciao direttore, scusa adesso non ho tempo, sto uscendo con Bertolaso, abbiamo un appuntamento qua con due zoc… ehm… con due alte rappresentanti della diplomazia del… di dove siete?… ah sì della Nigeria, capisci?

M: Sempre a lavoro eh presidente?

B: Eh sì direttore, dillo nel tuo telegiornale, mi raccomando.

M: Va bene, va bene, a presto presidente, chiami pure quando le serve qualcosa o mi vuole mandare un nuovo editoriale da leggere. Lo sa che adoro recitare.

Qui le precedenti puntate di Parla come mangi.
1

Le telefonate proibite tra Minzolini e Berlusconi e il gioco delle parti tra Rai e Parlamento: alla fine trionfa sempre la censura

“Contro Santoro stiamo facendo di tutto” diceva il dg Rai Mauro Masi a Berlusconi. Ma per il Cda lavorava nell'interesse dell'azienda

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