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L’amore strappato, la confessione della Ferilli commuove tutti

Sabrina Ferilli, L'amore strappato

Sabrina Ferilli è stata tra le protagoniste di una fiction toccante: ecco i motivi per cui ha scelto di non incontrare i protagonisti della storia.

L’Amore Strappato, fiction di Calane 5 in tre puntate andata in onda a partire dal 31 Marzo, è stata un successo di pubblico. Il merito va in gran parte alle coinvolgenti interpretazioni di Sabrina Ferilli e Enzo De Caro, che hanno prestato il volto a due genitori che hanno combattuto per anni contro un terribile errore giudiziario che ha letteralmente ridotto a brandelli la loro famiglia. La storia, ispirata a una vicenda realmente accaduta, ha avuto dei risvolti emotivi molto forti per Sabrina Ferilli la quale, ha spiegato di recente, non ha mai voluto incontrare i veri protagonisti della storia che stava interpretando fino a che le riprese della fiction non sono state ultimate. Ecco le sue motivazioni.

Sabrina Ferilli in L’Amore Strappato

Sabrina Ferilli ha interpretato per la fiction di Canale 5 la madre di Arianna, personaggio ispirato a quello di Angela Lucanto. Angela / Arianna venne sottratta alla custodia dei propri genitori nel momento in cui una cugina sostenne che il padre di Angela (nella fiction interpretato da Enzo De Caro) aveva abusato non soltanto di lei, ma anche della piccola Angela.

All’epoca dei fatti narrati nella fiction, Angela aveva 7 anni.

Da quel momento cominciò l’odissea dei genitori (Salvatore e Raffaella) i quali tentarono per dieci anni di tornare in contatto con la propria bambina, che nel frattempo stava trascorrendo l’infanzia in orfanotrofio e andò successivamente in adozione.

Sabrina Ferilli ha dato prova di grandissimo coinvolgimento nello sviluppo del personaggio di Raffaella, che ha dovuto subire non soltanto la perdita di sua figlia, ma anche l’incarcerazione di suo marito per oltre due anni prima di essere prosciolto da ogni accusa.

La scelta di un’attrice professionista

Proprio a causa della delicatezza del tema trattato e per la fin troppo facile identificazione con la madre coraggio che ha combattuto fino al 2005 prima di riuscire a tornare in contatto con la propria bambina, Sabrina Ferilli ha deciso di fare una scelta molto prudente.

L’attrice ha recentemente spiegato di aver deciso di non incontrare la famiglia Lucanto per tutta la durata delle riprese: questo per evitare che un coinvolgimento emotivo troppo profondo potesse renderle impossibile lo svolgimento del suo compito di attrice e rallentare le riprese.

Successivamente, quando ormai le tre puntate della fiction erano state registrate, Sabrina Ferilli si è mossa per incontrare i protagonisti della storia che aveva contribuito a portare sul piccolo schermo.

L’attrice ha raccontato che oltre alla profondissima commozione c’è stato anche un imbarazzo piuttosto forte, dovuto al fatto che all’attrice è sembrato di essere entrata in maniera estremamente profonda nella vita delle persone di cui ha interpretato la storia.

Una storia a lieto fine

La storia di Angela Lucanto ha avuto uno svolgimento terribile ma si è conclusa felicemente: i genitori di Angela riuscirono a individuare la bambina su una spiaggia di Alassio, mentre Angela era in compagnia della sua famiglia adottiva. A causa di una restrizione imposta dal tribunale, la madre e il padre della bambina non avevano la possibilità di avvicinarla per non turbare il suo nuovo equilibrio psicologico. Fu il fratello allora a tentare un primo contatto, riuscendo nell’intento. All’epoca Angela aveva circa 17 anni: appena compiuta la maggiore età decise di tornare alla propria famiglia.

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