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La tv “amica degli animali” oscura il progetto della caccia senza limiti del partito dell'amore. E i Verdi fanno lo sciopero della fame

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Che cosa combina il partito dell'amore nel silenzio generale della televisione italiana? Fa passare in Senato un disegno di legge che, in barba a tutte le norme comunitarie in materia, abolisce qualsiasi limite all'attività venatoria: se anche la Camera dovesse approvare d'ora in poi si potrà sparare in qualunque giorno dell'anno, ovunque e a chiunque (magari pure a qualche essere umano che si sta facendo una passeggiata tra i boschi). Partito dell'amore o della strage degli innocenti?

Intanto, mentre i ministri Prestigiacomo e Brambilla, non a caso due donne, cercano di correre ai ripari proponendo un emendamento che faccia rientrare la deregulation venatoria nei limiti posti dall'Unione Europea, in televisione tutto tace. Quella tv che con i suoi divetti da quattro soldi e con i giornalisti di regime non finisce mai di proporci fiction strappalacrime con protagonisti animali coraggiosi e teneri o campagne contro l'abbandono dei cani, e poi però fa pubblicità alle pellicce e non spende una parola contro questo barbaro progetto di legge di questa maggioranza arrogante, cinica e nemica giurata dell'ambiente.

Segnalo infine l'iniziativa di Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, da più di una settimana in sciopero della fame per protestare contro l'oscuramento televisivo dei temi ecologici. Sono forme di protesta che non amo, ma che comunque meritano il massimo rispetto, anche perché in questo caso la questione sollevata è certamente pertinente. Resta da capire perché un movimento come quello dei Verdi, che potenzialmente potrebbe incontrare tante adesioni e simpatie tra i cittadini, sia stato sbattuto fuori dal parlamento e non abbia nessun peso nel dibattito politico. Forse qualche interrogativo la dirigenza se lo dovrebbe porre.

(Nella foto: il commissario Rex).

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