La Regina Elisabetta su youtube mette in scena la famiglia "reale"

Il filmato in alto mostra gli auguri di quest'anno. Il messaggio del 1957 è invece nel video alla fine di questo post.

Cinquant'anni fa, la regina di Inghilterra faceva per la prima volta gli auguri di Natale ai suoi sudditi dalla Tv. Seduta e circondata da feticci.

Oggi, da Youtube. In piedi e inserita in un ambiente vitale. 

Internet mostra le differenze tra lo stile della Comunicazione regale del passato e del presente. Tra la teatralità di ieri e la sorvegliata naturalezza di oggi.

La chiave è la conversione della famiglia Reale, perchè legata al Re, in famiglia "reale", cioè esistente nella realtà.

L'"umanizzazione dei fantasmi".

Ovvero, la trasformazione in esseri umani dei congiunti di Elisabetta.

In mezzo secolo, evaporano dalle foto che fanno da sfondo al messaggio del 1957 e rinascono in carne ed ossa a Buckingham Palace, mentre si scambiano gli auguri.

Da icone astratte su un muro diventano creature vere immerse nella vita quotidiana.

I parenti di loro Maestà (non mia, per fortuna…) si incarnano, come Dio in Gesù Bambino, e animano una famiglia "reale" in ogni senso.

Prima erano uno sfondo inerte, un'ipotesi di realtà. Adesso sono uomini e donne concreti.

La corte si accende di vita vera, seppur mediatica. Mentre si spegne la voce di Elisabetta. Si incrina per vecchiaia.

Ma ,sopratutto, per la vergogna degli scandali provocati dall'incarnazione di una famiglia ormai costretta ad esporsi con sincerità al gossip rosa.

Non più spettro ingannevole che fa da sfondo inanimato alla giovane Regina del remoto 1957.

Unico fantasma evocato oggi è quello di Diana, raffigurata in miniatura alle spalle di Elisabetta, sotto un quadro imponente.

E' il tragico trait d'union tra le due ere: quella della simulazione e quella della disponibilità ai media.

Gli altri familiari sono tutti vivi.

E la malinconica Sovrana del 2007 sembra più inquieta per ciò che per la sorte del suo popolo…

Scritto da Style24.it Unit
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

I have a dream

Veridiana Mallmann, orgoglio nazionale

Leggi anche
Contents.media