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La Disney dice basta alle tette rifatte e alla bellezza prodotta in serie. E se la tv italiana prendesse appunti?

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Dove porti l'uso indiscriminato della chirurgia estetica l'ha fatto vedere qualche tempo fa Enrico Lucci in un servizio delle Iene, in cui venivano mostrati, con un rapido montaggio, i volti di due signore dello spettacolo particolarmente inclini al ritocco (Ivana Spagna e Patti Pravo) che alla fine sembravano quasi confondersi e diventare un'orribile tutt'uno dove la natura era stata cancellata dalla plastica e dal bisturi.

Certo, non tutti arrivano agli eccessi delle due cantanti o, per fare un esempio ancora più estremo, di Michael Jackson ma è un fatto che la chirurgia plastica tenda verso quell'esito, spinga alla cancellazione delle differenze, delle particolarità, delle piccole imperfezioni che spesso sono il segreto di ogni fascino, e conduca alla bellezza costruita in serie, stereotipata, vuota, senz'anima, senza verità, che tanto somiglia a un processo di selezione forzata della razza che nel Novecento predicavano individui non esattamente raccomandabili.

Ecco perché non possiamo che accogliere favorevolmente la notizia che la Disney abbia deciso, per la prossima avventura dei Pirati dei Caraibi, di scritturare solo attrici come mamma le ha fatte, in particolare senza seni al silicone. La notizia, che sta facendo il giro del mondo, arriva in un momento in cui negli Usa gli interventi di chirurgia plastica sono in calo e potrebbe, chissà, segnare un'inversione di tendenza generale.

Magari anche la televisione italiana potrebbe prendere appunti: dopo avere lucrato per anni sulla mercificazione del corpo femminile, dopo avere imposto il desolante stereotipo della donna velina, il piccolo schermo potrebbe, almeno un poco, tentare di riscattarsi, rigettando la logica del silicone e della bellezza da catena di montaggio e scritturare per i suoi spettacoli solo ragazze senza ritocco. Sarebbe un bel messaggio in un paese dove ormai l'apparire ha da tempo soppiantato l'essere e dove tante ragazzine plagiate dai modelli femminili proposti dalla tivù si fanno regalare, da dei genitori ancora più rincretiniti, le tette nuove per il diciottesimo compleanno. O per il sedicesimo.

(Nella foto: Penelope Cruz, prossima star del nuovo episodio de I pirati dei Caraibi).

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