Notizie.it logo

Kristen Stewart contro la Marvel: “Non nascondo la mia fidanzata”

Kristen Stewart

Kristen Stewart si è scagliata contro l'ipocrisia delle major di Hollywood, in una rabbiosa intervista che racconta la sua discriminazione.

Kristen Stewart non è mai comparsa in un film Marvel. Molti potrebbero pensare che la scelta dei produttori sia dovuta alle scarse capacità attoriali dell’attrice che ha reso famoso il personaggio di Bella Swan in Twilight, tuttavia pare che le motivazioni siano molto diverse e che sia stata l’attrice a rifiutarsi categoricamente di lavorare per la Marvel, a causa di richieste completamente inaccettabili da parte della produzione del film.

Kristen Stewart, orgogliosamente bisessuale

Per quanto ci sia molta apertura e soprattutto molta accettazione sociale nei confronti delle persone omosessuali rispetto a qualche decennio fa, pare che la strada da fare sia ancora lunga. Le major americane sono ancora disposte, infatti, a discriminare un attore per il suo orientamento sessuale, chiedendo all’attore (o all’attrice, ma non fa differenza) di nascondere le proprie relazioni se non possono essere chiaramente etichettate come eterosessuali.

Le parole che la Stewart ha affidato a un’intervista al famoso periodico Harper’s Bazaar non sono state affatto diplomatiche, segno che l’attrice non ha più voglia di tentare una mediazione.

Mi è stato proprio detto che se volevo ottenere un ruolo in un film Marvel non avrei dovuto tenere la mano della mia ragazza in pubblico. Non voglio lavorare con persone così.

Il motivo di questa imposizione da parte delle case di produzione è probabilmente da ricercare nel desiderio di raggiungere il pubblico più numeroso possibile e, in pratica, di piacere a tutti.

Il pubblico conservatore americano, così come quello di molti altri paesi del mondo, avrebbe potuto “non gradire” l’ingaggio di un’attrice dalle “inaccettabili” preferenze sessuali e la Marvel non voleva rischiare di rovinare con questo problema il successo dei propri colossal.

“Stiamo diventando tutti incredibilmente ambigui”

Proseguendo nella sua intervista, Kristen Stewart ha dichiarato la sua insofferenza alle etichette, soprattutto nei confronti di quelle che tentano di “inchiodare” la sessualità di un individuo su posizioni definite.

Secondo l’attrice infatti la sessualità delle persone sta diventando fluida e questo, dal suo punto di vista, dev’essere considerato un fatto enormemente positivo. Il problema è che moltissime persone nel mondo hanno ancora bisogno di etichettare i comportamenti del prossimo, soprattutto nel caso di persone famose:

A molte persone puoi non piacere se incontri delle ragazze ma allo stesso tempo non ti identifichi con l’etichetta di lesbica o eterosessuale. Alla gente piace sapere cosa sei. Quindi cosa ca..o sono? Penso solo che stiamo arrivando a quella situazione in cui – non lo so, l’evoluzione è una cosa strana – stiamo diventando tutti incredibilmente ambigui. Ed è davvero una cosa meravigliosa.

Il coming out di Kristen Stewart

Rendendo concreto il sogno romantico di milioni di adolescenti, durante la lavorazione dei film della saga di Twilight Kristen Stewart e Robert Pattison ebbero una storia d’amore. Quando quella storia da fiaba con Pattison finì, Kristen decise di fare coming out con un’esclamazione che lasciò tutti di stucco: “I’m so gay!” disse in una puntata di Saturday Night Live.

Era il 2017, da allora l’attrice ha avuto una storia tormentata con una modella di Victoria’s Secret ed è stata poi pizzicata a baciare una sceneggiatrice a New York.

Nel frattempo gli impegni professionali hanno portato l’attrice al Festival di Venezia con la pellicola Seberg, dedicata alla storia dell’attrice americana Jean Seberg.

© Riproduzione riservata

Scrivi un commento

300
Olga Luce
Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Style24.
Leggi anche