Kentaro Miura è morto: il fumettista giapponese aveva 54 anni

Kentaro Miura è morto: il fumettista giapponese, autore di Berserk, aveva 54 anni.

Il fumettista Kentaro Miura è morto a soli 54 anni. L’autore di Berserk è scomparso lo scorso 6 maggio a causa di una dissezione aortica acuta, ma i familiari hanno reso pubblica la notizia soltanto adesso. 

Kentaro Miura è morto

Kentaro Miura è morto a causa di una dissezione aortica acuta. Il fumettista giapponese, famoso per aver dato vita all’universo narrativo di Berserk, aveva soltanto 54 anni. Il decesso è avvenuto lo scorso 6 maggio, ma la famiglia ha preferito diffondere la triste notizia soltanto adesso. 

Kentaro Miura è morto: i funerali

I funerali di Miura, ovviamente, si sono già svolti e i familiari hanno scelto di dargli l’ultimo saluto con una cerimonia privatissima. Kentaro era considerato uno dei migliori autori di manga e anime giapponese, per cui quanti lo amavano sono rimasti sconvolti dalla triste notizia. Il fumettista ha pubblicato il suo primo manga all’età di 10 anni, stampandolo per i compagni di classe, mentre la prima pubblicazione professionale è arrivata nel 1982. Il successo è stato immediato, tanto che ha collaborato allo sviluppo dei videogiochi per Dreamcast e Playstation 2. La sua carriera, quindi, è stata davvero prolifica. 

Kentaro Miura è morto: fan in lutto

La prima volta che Berserk ha fatto la sua comparsa era il lontano 1989, sulle pagine della rivista Young Animal di Hakunsesha. L’ultimo capitolo, invece, è uscito il 22 gennaio 2021 ed è il numero 363. Berserk è un seinen, ovvero un genere destinato ad un pubblico di maggiorenni. Racconta la vita di Gatsu, un mercenario che vaga senza sosta alla ricerca di vendetta, ed è un incrocio tra un horror e un fantasy. Ci sono anche tematiche di approfondimento psicologico sulla natura umana, sul destino dell’uomo, sul peso e sull’equilibrio tra il bene e il male.

Scritto da Fabrizia Volponi
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Alessia Marcuzzi, minacce di morte: “Sono sempre dalla Polizia Postale”

Covid, Salma Hayek: “Ho detto al medico che preferivo morire in casa”

Leggi anche
Contents.media