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Joe Bastianich, ristorante distrutto dai manifestanti: “Un disastro”

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Joe Bastianich ha visto andare completamente distrutto uno dei suoi ristoranti.

Dopo l’uccisione di George Floyd, negli Stati Uniti le proteste sono all’ordine del giorno e stanno creando una gran confusione. A rimetterci è stato anche Joe Bastianich che ha visto andare distrutto uno dei suoi ristoranti. Alcuni manifestanti si sono introdotti al suo interno e, oltre a saccheggiarlo, lo hanno reso completamente inagibile.

Joe Bastianich: ristorante distrutto

Da qualche giorno a questa parte, gli Stati Uniti sono messi ‘a ferro e fuoco’ da alcune proteste che, seppur giuste, stanno mettendo in ginocchio anche quanti non hanno colpa dell’accaduto. Ovviamente mi riferisco alla morte terribile e ingiusta di George Flyod. Purtroppo, accanto ai manifestanti che chiedono giustizia ci sono anche personaggi che si lasciano andare ad atti vandalici nei confronti delle attività che incontrano lungo la strada. Ad aver subito gravi danni al suo ristorante è Joe Bastianich. L’ex giudice di Master Chef, oggi tra i giurati di Italia’s Got Talent, ha visto una delle sue creature toccata dalla furia di alcuni incivili. Ha dichiarato:

“Sono entrati e hanno distrutto tutto: hanno rubato il vino e gli incassi, hanno spaccato il vetro a mazzate e gettato benzina per bruciare gli interni. Un vero disastro. (…) Tutti hanno il diritto di protestare, di manifestare la propria opinione e, perché no, anche di agire per essere ascoltati. Mi dispiace solo che una minoranza di persone sfrutti questo momento a proprio vantaggio per andare a spaccare o a rubare. Distolgono, tra l’altro, l’attenzione dal messaggio”.

Il ristorante di Bastianich che è stato distrutto è quello situato in Merlos Avenue.

La solidarietà di Joe

Nonostante Joe debba ricostruire il suo ristorante, crede che sia giusto protestare contro la morte di George Floyd. Giustamente non tollera i vandali, ma crede che gli americani debbano assolutamente far sentire la loro voce. Bastianich ha ammesso:

“Qui siamo tutti indignati, questo Paese non può avere un futuro se non risolve questa ferita razziale. Quindi, da cittadino, dico: se il costo per dare giustizia a Floyd è un ristorante bruciato, ok lo sopporto. L’importante in questo momento è non stare in silenzio, perché stare in silenzio significa essere complici di una situazione insopportabile”.

Joe ha poi spiegato che la distruzione del ristorante è avvenuta proprio poco dopo la parziale riapertura post lockdown. Ha concluso:

“Tutto questo è successo proprio a pochi giorni dalla ripresa delle attività… eravamo chiusi dal primo di aprile per il Coronavirus e avevamo appena ricominciato a servire pizze a domicilio e cibo delivery. Ora dobbiamo ricostruire l’intero locale, i danni sono enormi. Non solo quelli fisici però. Siamo un Paese a pezzi”.

Speriamo che le proteste riescano a cambiare il corso degli eventi e, come dice Joe, a risolvere questa grande “ferita razziale”.

Scritto da Fabrizia Volponi

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