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J-Ax, fan muore sul posto di lavoro: lo sfogo del rapper

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J-Ax ha pubblicato sul suo profilo Instagram uno sfogo molto duro legato alla morte di un suo fan sul posto di lavoro

J-Ax, attraverso il suo profilo Instagram, ha registrato una serie di video per denunciare una situazione molto delicata: la morte di un suo fan sul posto di lavoro. Il rapper è arrabbiato e chiede all’attuale governo di impegnarsi affinché non avvengano più delle tragedie simili. Le sue parole, giustamente piene di rabbia, verranno ascoltate da chi di dovere?

J-Ax: fan morto

J-Ax utilizza spesso i social per sfogarsi, ma questa volta il motivo che l’ha spinto a fare un video denuncia è molto serio perché riguarda un suo fan che ha perso la vita sul posto di lavoro. Il rapper si è lamentato del fatto che notizie di questo genere non vengono mai trattate nei talk show e che la morte di un uomo comune, che stava lavorando per mantenere la sua famiglia, non ha creato il benché minimo scalpore. J-Ax parla di un suo fan, ma estende l’appello a tutte quelle persone che, ogni giorno, muiono mentre cercano di guadagnare qualche soldo per vivere, le cosiddette “morti bianche”.

Purtroppo, il fan del rapper non è il primo uomo a perdere la vita e, se la situazione non dovesse migliorare, non sarà neanche l’ultimo. J-Ax è un fiume in piena e il suo tono è, giustamente, rabbioso. Ha dichiarato: “(…) Ed è perché sono un cittadino libero che ora voglio parlare della cosa che mi fa inca**are più di tutte: ovvero le morti sul lavoro. Qualche giorno fa un uomo di soli 39 anni, Davide, un marito per Licia e un padre per Lorenzo è morto mentre cercava di arrivare alla fine del mese. Era un mio fan e un operaio e la sua morte non ha suscitato nessuno scandalo. Stava lavorando ad un macchinario quando è finito tra i rulli rimanendo schiacciato. Può finire così la vita di qualcuno che aveva solo 39 anni? Parliamo di questo, invece delle discussioni che occupano ogni giorno i dibattiti pubblici”. Effettivamente, J-Ax non ha tutti i torti.

Le morti bianche difficilmente occupano ampi spazi nei salotti televisivi e, ancora meno, vengono trattate da coloro che si occupano di politica.

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Un post condiviso da J-Ax (@j.axofficial) in data: 11 Set 2019 alle ore 11:16 PDT

L’appello di J-Ax

J-Ax ci tiene a sottolineare che il suo è l’appello di un libero cittadino e che come tale vorrebbe che qualcuno si occupasse realmente delle morti sul lavoro. A didascalia dei suoi filmati, il rapper ha scritto: “Spesso vengo attaccato da politici e giornalisti perché esprimo le mie opinioni. Vorrei essere chiaro: io non parlo come ‘cantante’, ‘celebrità’ o stronz*te del genere. Se dico qualcosa lo faccio come uomo e cittadino. Ed è perché sono un libero cittadino che vi voglio adesso parlare della cosa che mi fa incazz*re più di tutte: ovvero le morti sul lavoro. Nessuno ne parla mai. Non le vedete nelle prime pagine dei giornali, non sono argomenti di discussione nei talk show. I politici – non importa il colore – non usano mai le morti sul lavoro nei loro comizi.

Perché è sempre più facile portarvi ad odiare qualcuno, invece che cercare di cambiare concretamente l’Italia. (…) Può finire così la vita di qualcuno che aveva solo 39 anni? Parliamo di questo, invece delle stronz*te che occupano ogni giorno i dibattiti pubblici. In Italia si muore ogni giorno di lavoro e nessuno fa nulla. Ora c’è un nuovo governo. Darò a loro la stessa possibilità che ho dato a tutti gli altri. Sorprendetemi. Fate qualcosa di buono, subito. Fate qualcosa per fermare questo sterminio silenzioso. Sono gli italiani semplici che ve lo chiedono. Cittadini come me”. L’appello di J-Ax verrà accolto da chi di dovere? Personalmente ho forti dubbi, ma la speranza c’è sempre.


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Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.
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