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17 Ottobre 2026

It girl massimaliste: chi sono le nuove protagoniste dello stile

Scopri Vic Montanari, Carol Morais e le altre trendsetter che stanno ridefinendo il massimalismo nei loro feed social

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Negli ultimi anni la moda ha visto la risalita di un’estetica vistosa e stratificata: il massimalismo. Questo linguaggio visivo si distingue per l’uso deciso di palette cromatiche intense, sovrapposizioni di pattern e accessori voluminosi che raccontano personalità forti. Sullo sfondo digitale dei social, alcune giovani influencer sono diventate punti di riferimento, traducendo in outfit quotidiani un concetto che va oltre la semplice scelta di capi: è una vera e propria dichiarazione di stile.

In questo articolo esploriamo sette profili che rappresentano la corrente massimalista, spiegando come ciascuna ne offre una lettura personale. Dalla regia eclettica di Vic Montanari agli approcci più pratici di Rita Montezuma, passando per interpretazioni rock, bohémien e vintage, vedremo come il mix & match e gli elementi statement stanno trasformando il guardaroba contemporaneo.

Le protagoniste e il loro approccio

Al centro del movimento c’è Vic Montanari, considerata da molti come una delle voci più rappresentative del massimalismo sui social. Il suo feed è un laboratorio di contrasti: abbinamenti apparentemente discordanti che diventano armonici grazie alla cura delle proporzioni e alla scelta di texture e stampe. Accanto a lei spiccano nomi come Carol Morais e Rita Montezuma, ciascuna con una cifra stilistica precisa ma riconducibile allo stesso spirito audace.

Vic Montanari: l’eclettica

Vic è nota per trasformare capi semplici in composizioni sorprendenti, alternando outfit che spaziano dal boho al romantico fino a soluzioni quasi sartoriali con dettagli inaspettati. Le sue scelte spesso includono pezzi extra — come pigiami in vichy o camicie a righe reinterpretate — che diventano il fulcro del look. Questo approccio insegna che il massimalismo non è solo abbondanza di elementi, ma una capacità di orchestrare volumi, colori e pattern per creare identità visive coerenti.

Carol Morais e Rita Montezuma: due declinazioni del caos organizzato

Carol porta il concetto di sovrapposizione all’estremo in modo studiato: righe, pois e stampe dialogano tra loro senza mai risultare casuali, mentre gli accessori completano ogni mise come segni distintivi. Rita, invece, propone una versione più accessibile del fenomeno: capi quotidiani come trench, mocassini e gonne a ruota vengono vivacizzati da un singolo pezzo statement, spesso vintage. In entrambi i casi emerge la stessa lezione pratica: il mix può essere sia spettacolare sia replicabile.

Versatilità, riferimenti stilistici e materiali

Il massimalismo non è monolitico: prende ispirazione da filoni diversi e li fonde. Inês Isaías alterna outfit dal sapore rétro a proposte più minimal, giocando su silhouette essenziali e dettagli statement che creano contrappunto. Caetana Botelho Afonso preferisce texture ricche come suede e pellicce mongolian, accostate a pattern folk o animalier, mentre Mafalda Patrício attinge a un immaginario western-rock, mischiando blazer oversize e richiami anni ’70 con un’attitudine bohémien.

I dettagli che fanno la differenza

Tra gli elementi ricorrenti troviamo maxi colletti, camicie a sbuffo, gilet senza maniche e accessori vintage che funzionano come punti focali. La scelta dei materiali — dal cotone morbido agli inserti in suede — contribuisce a raccontare una storia: il massimalismo qui è anche tessile. L’uso sapiente del layering permette inoltre di coniugare estetica e funzionalità, rendendo gli outfit interessanti ma portabili.

Le sorelle Cuesta e la componente creativa

Chiudiamo con Lucía e Helena Cuesta, gemelle spagnole che lavorano come designer di gioielli e influencer a Madrid. La loro proposta mescola una sensibilità vintage con riferimenti anni ’70 e anni ’90, creando un equilibrio tra contrasti e armonie. Nei loro look il second hand dialoga con pezzi contemporanei: il risultato è un estetica effortless che appare studiata ma non costruita, perfetta per chi cerca ispirazioni che uniscano artigianalità e tendenza.

In sintesi, il panorama delle it girl massimaliste è ricco e sfaccettato: ogni protagonista offre una chiave diversa per interpretare il massimalismo, dall’approccio più sperimentale a quello più replicabile nel quotidiano. Che preferiate accostamenti estremi, dettagli vintage o soluzioni androgine, il filo comune rimane la volontà di usare il guardaroba come strumento espressivo. Scegliere la vostra preferita significa anche scegliere una modalità con cui raccontare la vostra identità attraverso il colore, il pattern e il mix & match.

Autore

Staff