Il dramma di Hina diventa una fiction

Può davvero educare la tv? Può indurre alla riflessione? Ma soprattutto, può la fiction svolgere questo compito?
L'Italia è un paese nel quale la realtà è vera solo se compare in televisione, tutto ciò che non passa per il piccolo schermo viene sentito come lontano, insignificante.
Agostino Saccà, direttore di Raifiction, ha annunciato di voler progettare – in collaborazione con l'AdnKronosuna fiction sulla vicenda di Hina Saleem, la giovane pachistana uccisa dal padre perchè troppo occidentale.

Non so se sia questa la strada da seguire, perchè la fiction tende a spettacolarizzare tutto ciò che racconta, a mettere in risalto i lati più cruenti e morbosi per attirare pubblico e cibarsi di ascolti.
Certo, alla luce di ciò che ho detto in precedenza la tv è per alcuni l'unico stimolo quotidiano, il solo mezzo che può invitare a riflettere.
Come comportarsi allora? Condannare o appoggiare l'idea?
Si può creare una fiction dal forte carattere "sociale" senza cadere nella trappola della spettacolarizzazione?
Per ora non ho visto in tv esempi convincenti, ma proverò a porre la mia fiducia nelle mani di Raifiction.
Con grande paura. 

Scritto da Style24.it Unit
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