Home » Attualità » Musica » Il caso Marco Carta e quei vasi non comunicanti tra pubblico della tv e dei concerti

Il caso Marco Carta e quei vasi non comunicanti tra pubblico della tv e dei concerti

| | , , ,

Leggevo divertito, come spesso mi capita, gli ultimi post di Matteo Failla su Tele dico io e tra i tanti sono rimasto colpito da quello sui concerti di Marco Carta, che verrebbero organizzati in luoghi di modesta capienza per poter poi sbandierare ai quattro venti il tutto esaurito. Vecchio trucco, verrebbe da dire, anche se in questo caso pare che si stia esagerando un po'.

Comunque, sebbene si tenti di nasconderlo, appare chiaro che gli eroi di Amici non riempiono gli stadi e le piazze con la stessa facilità con cui sbancano l'Auditel. Il fenomeno a prima vista potrebbe sembrare curioso ma invece è del tutto normale e facilmente spiegabile: il fatto è che lo show televisivo e il concerto dal vivo fanno riferimento a due pubblici diversi e scarsamente sovrapponibili.

Tanto è vero che i concerti trasmessi in tv – che non a caso sono al massimo due o tre all'anno nel palinsesto delle reti generaliste – sono quasi sempre dei flop in termini di ascolti. Per esempio, l'ultimo concertone del primo maggio, animato dal mitico Vasco, è stato considerato un buon successo ma in realtà ha raccolto appena due milioni e mezzo di spettatori, briciole in confronto ai quasi sei milioni di fan che ogni settimana si sintonizzavano su Canale 5 per seguire Amici. Insomma: gli appassionati la musica vanno a sentirsela in piazza, mica aspettano che la proponga la tv.

Da parte sua invece il pubblico tipicamente televisivo dei talent show, e in particolare di un talent-reality come Amici, segue la trasmissione non solo e non tanto per la musica, ma per tutti quegli elementi tipicamente televisivi che caratterizzano il programma: la gara, le eliminazioni, le polemiche, le amicizie, gli amori, gli odi, i rancori, i litigi, le lacrime e gli abbracci immortalati dalle telecamere. Ma poi al concerto del divo dello show il pensionato o la casalinga non ci vanno (se non devono accompagnare una figlia adolescente o un nipotino); al massimo si comprano il disco, quando succede.

Immagino fin d'ora che qualcuno replicherà: ma i ragazzi di Amici però sono da un pezzo ai primi posti nella classifica dei cd più venduti! Vero, ma comprare un disco non è come andare a un concerto e, soprattutto, in tempi di download di massa (legale e illegale) sono dati che contano fino a un certo punto.

EuroFestival, la musica nell'era della Tv: tra Piedigrotta e sagra della Madonna delle Grazie

Caso Mentana /Matrix, sul blog "Reality e Show" Mentana commenta la sentenza sul reintegro

Scrivi un commento

1000
Leggi anche
Entire Digital Publishing - Learn to read again.