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I soliti idioti stroncati da Avvenire (che cita Teleipnosi)

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L’Avvenire, il quotidiano della Cei, stronca la trasmissione “I soliti idioti” e cita anche un post di Teleipnosi. Ma vista l’assoluta mediocrità del programma di Mtv sarebbe stato meglio sorvolare…

Parte un esposto al Comitato media e minori contro I soliti idioti, la trasmissione demenziale trasmessa da Mtv con Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio. L’iniziativa è dell’associazione dei telespettatori cattolici (Aiart), come rende noto il quotidiano dei vescovi italiani, l’Avvenire, che benedice l’iniziativa e si scaglia soprattutto contro una gag, considerata in qualche modo blasfema, dove i due idioti assegnano gli “Oscar del Vaticano”.

Dell’episodio in questione c’eravamo occupati anche qui su Teleipnosi qualche giorno fa, e infatti l’Avvenire – per corroborare la sua critica – ha citato proprio il nostro blog, con queste parole: “Durissimo anche il commento del blog laico Teleipnosi: La loro gag vestiti da preti è il trionfo dell’idiozia. Il programma? «Non è certo improntato a una comicità controcorrente. È (semmai) il nulla assoluto, il vuoto cosmico, il non essere (come nemmeno Parmenide se l’era mai immaginato). Insomma niente che faccia neppure lontanamente ridere, ma anche nulla che possa avere un minimo senso: l’impressione è più o meno la stessa di fissare uno schermo spento»”.

A parte il piacere di finire sulla stampa mainstream, l’articolo del giornale della Cei offre qualche spunto di riflessione per approfondire quanto abbiamo già scritto la settimana scorsa. Intanto è da ribadire che la nostra critica a I soliti idioti è sensibilmente diversa da quella dei cattolici: noi ci siamo concentrati sull’intrinseca idiozia del programma, ravvisando poco o nulla di cui scandalizzarsi a parte il completo vuoto di idee, mentre l’Aiart e Avvenire parlano esplicitamente di “dileggio alla religione”.

Ovviamente su quest’ultimo aspetto ne sanno più loro, ma l’iniziativa dell’esposto e la scomunica pubblica sono probabilmente mosse sbagliate. Si rischia di fare pubblicità a un prodotto che merita l’oblio e soprattutto – del tutto immeritatamente – gli si attribuisce l’etichetta di “anticlericale” e lo si eleva ad avversario di rango.

Ma I soliti idioti non sono anticlericali, né clericali, né qualsiasi altra cosa. Sono, come detto nel precedente post, il niente assoluto: la loro pseudo comicità (che secondo me non fa ridere praticamente mai) è quanto di più lontano si possa immaginare dalla satira: non ha dei bersagli proprio perché non ha idee da esprimere, è completamente fine a se stessa e irrimediabilmente imbecille. Insomma, cari cattolici, lasciate perdere: non vale la pena di polemizzare con una controparte così misera.

(In foto: I soliti idioti nella gag dei preti).

Scritto da Style24.it Unit

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